Cronaca

"Festival Naturista, una riserva naturale di specie protette assalita da migliaia di persone"

E' la critica mossa da Giuliano Garavini, consigliere territoriale Forza Italia, e dal Meetup A riveder le stelle. "Siamo stupefatti: com'è possibile che sia stato autorizzato tutto questo?"

Da giovedì fino a domenica Lido di Dante ospiterà il Festival naturista. "E’ previsto l’arrivo di migliaia di persone che si riverseranno su quattrocento metri di spiaggia, ma ciò che lascia stupefatti e decisamente arrabbiati è che l’invasione sia stata autorizzata dall’amministrazione in pieno periodo di nidificazione e di nascite - commenta Giuliano Garavini, consigliere territoriale Forza Italia - Mammiferi e uccelli, anche di specie molto rare e in via di estinzione, verranno disturbati da una fiumana di persone proprio nel periodo per loro più critico, quello della nidificazione, della gestazione e dello svezzamento dei piccoli".

"La spiaggia di Lido di Dante è una riserva naturale dello stato - ricorda il consigliere - e come tale va protetta, tutelata e rispettata e non assalita da migliaia di persone. Che si tratti di persone nude o vestite, è del tutto indifferente. Com'è possibile che sia stato autorizzato tutto questo? L’amministrazione ha potere di decidere su una riserva dello stato? Legambiente e le associazioni ambientaliste e animaliste perché stanno zitte e accettano quanto sta accadendo?".

Della stessa opinione anche il Meetup A riveder le stelle di Ravenna. "L'amministrazione ignora che si tratterà presumibilmente di migliaia di persone all’assalto di una spiaggia di circa un ettaro, poco più di un campo da calcio? Ignora che ora è il periodo della nidificazione per specie rare e protette? Hanno mai sentito parlare di biodiversità e dei motivi per cui vengono istituite le riserve naturali? Quanto credono che possano sopravvivere, caricate di un numero insostenibile di persone, le specie protette e il loro habitat già ridotto ai minimi termini da erosione, subsidenza, inquinamento, ingressione marina ed incendi? Se i turisti son nudi o vestiti nulla importa: il luogo è quel che resta di uno degli ultimi e più rari santuari naturali del nord Italia, e andrebbe rispettato e protetto come un bene prezioso, non assalito e sfruttato dal turismo di massa. Lo dovrebbero sapere soprattutto gli amministratori “giovani”: la tutela della biodiversità non è più un vezzo da ambientalisti, ma un imperativo per la nostra stessa sopravvivenza".

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