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Focolaio Covid alla cra Pallavicini-Baronio: "Dal sindaco de Pascale non una parola"

"Davanti a una pandemia che non solo ha frantumato la nostra economia, ma che sta intaccando anche i rapporti umani e lo spirito di tanti ravennati, un sindaco deve mostrarsi vicino ai propri cittadini"

La casa di riposo Pallavicini-Baronio di Ravenna è una delle tante cra del ravennate in cui si sono sviluppati focolai di Coronavirus. "E' una vera e propria pandemia all’interno della pandemia da Covid-19 - commenta il caso la capogruppo della Pigna Veronica Verlicchi - Il numero di contagiati tra ospiti e operatori sanitari della struttura é cresciuto a dismisura in queste settimane. E tanti sono, purtroppo, i decessi che si sono registrati. Ritenendo che una situazione di tale gravità debba essere oggetto di comunicazioni tempestive e trasparenti anche da parte del sindaco Michele de Pascale, non fosse altro che per il fatto che la Pallavicini-Baronio gode di contributi comunali, abbiamo posto al primo cittadino un question time. Purtroppo, oltre a non aver potuto discutere direttamente con il sindaco la nostra domanda, abbiamo dovuto attendere ben 10 giorni per ricevere una risposta scritta, peraltro firmata da Ausl e non da lui". 

"Al di là dell’aspetto economico relativo al contributo comunale a favore di questa cra, ciò che riteniamo prevalente in questa drammatica situazione é l’aspetto umano - continua la consigliera d'opposizione - Si parla di persone, ospiti e operatori le cui vite sono esposte a gravi rischi, e dei loro famigliari. E davanti alle preoccupazioni di chi in questa struttura é ospitato o vi lavora così come dei relativi affetti, riteniamo estremamente grave che il sindaco de Pascale non abbia speso una parola. Non un messaggio pubblico, non una comunicazione istituzionale a rassicurare i ravennati coinvolti, ad informare riguardo a quanto sta accadendo e alle misure intraprese per contrastare la veloce diffusione del Covid-19 nella Pallavicini-Baronio. De Pascale, o meglio la sua segreteria si é limitata a girare all’Ausl la nostra interrogazione e a rigirare a noi, peraltro con notevole ritardo, la risposta dell’Azienda Sanitaria. Forse de Pascale pensa che sia sufficiente qualche diretta social con i referenti di Ausl Romagna, ma si sbaglia di grosso. Davanti a una pandemia che non solo ha frantumato la nostra economia, ma che sta intaccando anche i rapporti umani e lo spirito di tanti ravennati, un sindaco deve mostrarsi vicino ai propri cittadini e non solo dietro uno schermo video a snocciolare notizie come fosse un mezzo busto da tg".

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