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Alcuni conigli del parco di Cervia

Alcuni conigli del parco di Cervia

Focolaio di mixomatosi al parco naturale: previsto l'abbattimento dei conigli malati

Il sindaco di Cervia Luca Coffari ha emesso un'ordinanza che stabilisce come il territorio del Comune di Cervia, entro un raggio di tre chilometri dal focolaio del Parco naturale della città, sia dichiarato “zona infetta da mixomatosi del coniglio”

Il sindaco di Cervia Luca Coffari ha emesso un'ordinanza che stabilisce come il territorio del Comune di Cervia, entro un raggio di tre chilometri dal focolaio del Parco naturale della città, sia dichiarato “zona infetta da mixomatosi del coniglio”. Un'altra stangata che si abbatte sul parco, dopo le proteste scaturite qualche settimana fa (alle quali la direzione aveva prontamente fornito spiegazioni). La decisione è stata presa dopo la comunicazione giunta dall'Ausl della Romagna, che il 14 agosto ha effettuato dei controlli dai quali sarebbe emersa la presenza, tra i conigli ospiti del parco, la presenza del "mixoma virus". La mixomatosi è una malattia che colpisce esclusivamente il coniglio mediate la puntura di insetti, normalmente zanzare, e non si trasmette nè all'uomo, nè agli altri animali.

"Una situazione di potenziale rischio di diffusione della malattia mixomatosi - si legge nell'ordinanza - che richiede l'adozione di misure urgenti". Entro tre chilometri dal focolaio, dunque, saranno applicate alcune misure di sicurezza: il sequestro delle conigliere e degli allevamenti infetti; il divieto di trasportare fuori della zona infetta i conigli vivi o morti, il materiale e gli oggetti atti alla propagazione della malattia; l'abbattimento e la distruzione dei conigli infetti; il sequestro e il censimento dei conigli apparentemente sani e il divieto di immettere conigli di altra provenienza nelle conigliere e negli allevamenti infetti; la sospensione di fiere e mercati e di ogni altre forma di commercio di conigli vivi nell'ambito della zona infetta; infine, l'obbligo della vigilanza veterinaria periodica. Pertanto i proprietari di conigli residenti all'interno della zona infetta sono obbligati a darne comunicazione al servizio veterinario dell'Ausl della Romagna. Verranno inoltre affissi dei cartelli che comunicheranno la presenza di questa epidemia.

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