Fondazione Dalla Fabbriche: continua l’impegno verso i giovani e le persone in difficoltà

I 58 soci (fra persone fisiche ed enti) della Fondazione, riuniti in Assemblea nei giorni scorsi, hanno approvato il bilancio 2015 e il piano delle attività previste per il 2016.

La mission della Fondazione Dalle Fabbriche è da sempre la promozione del modello cooperativo soprattutto fra le giovani generazioni ed i numeri lo dimostrano: i finanziamenti erogati per attività che vanno in questo senso ammontano a più di 115mila euro nello scorso anno di cui oltre 40mila euro destinati a borse di studio, di ricerca e tirocini all’estero a favore dei giovani del territorio.

"Il 2015 ha visto la Fondazione impegnata su più fronti - afferma il presidente Everardo Minardi -. A livello ‘politico’ abbiamo lavorato con i territori limitrofi e con enti appartenenti a diverse realtà percorrendo con la pratica la strada che va verso l’area vasta e verso l’Alleanza delle Cooperative Italiane. Per quanto riguarda le attività vere e proprie, abbiamo portato avanti e consolidato le iniziative già avviate negli scorsi anni, soprattutto rivolte ai giovani, e che sono: le borse di studio e di ricerca; i tirocini presso imprese cooperative locali, ma anche europee; il sostegno alle giovani imprese cooperative con il finanziamento “Idea una, tasso zero”, l’incubatore breve e gratuito e l’accompagnamento e il tutoraggio grazie ai nostri coo-manager”; la gestione dello Sportello Solidarietà realizzato insieme alle Caritas diocesane di Ravenna, Faenza e Imola volto a sostenere le famiglie in difficoltà; infine, il micro credito etico e sociale".

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"Riguardo quest’ultimo punto - continua Minardi -, la Fondazione si fa garante delle persone che ne fanno richiesta alla Bcc ravennate e imolese, per un totale di circa 50 finanziamenti in essere a fine 2015. Va ribadito che il micro credito etico sociale non è un credito bancario in sé, ma una risorsa che viene attribuita alle persone richiedenti sulla base di una attenta valutazione, svolta insieme a servizi sociali, comunali, Caritas locali, cooperative sociali, associazioni di volontariato, con la designazione contestuale di una tutorship che accompagni e orienti l’impiego delle risorse ai fini del loro ritorno alla condizione di autonomia. Possiamo dire con soddisfazione che i casi di insuccesso, cioè di mancata restituzione del credito, sono praticamente inesistenti". I 58 soci (fra persone fisiche ed enti) della Fondazione, riuniti in Assemblea nei giorni scorsi, hanno approvato il bilancio 2015 e il piano delle attività previste per il 2016.

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