Fondazione Flaminia, approvato il bilancio 2015: restano incertezze per il futuro

Guardando ai prossimi impegni, Gualtieri ha specificato che “al momento ci troviamo in una fase transitoria a causa del rinnovamento degli organi deliberativi del Comune"

Foto tratta da Facebook

Si è riunitp il consiglio di indirizzo di Fondazione Flaminia: all’ordine del giorno l’approvazione del conto consuntivo per l’anno 2015, che si è chiuso con un disavanzo di 116.310 mila euro, interamente coperto dalle riserve accantonate. L'incontro si è svolto alla presenza del presidente Lanfranco Gualtieri, del vicesindaco Giannantonio Mingozzi e della coordinatrice di Campus Elena Fabbri.

Sul fronte del bilancio interno, nonostante il permanere di consistenti impegni pluriennali a supporto della didattica e del radicamento del corpo docente che irrigidiscono le scelte di bilancio, sono state mantenute le tradizionali aree strategiche di intervento, ovvero la promozione e l'orientamento in entrata, il sostegno e la promozione della didattica e della ricerca, il post-lauream e la formazione continua, il supporto alle attività e ai servizi agli studenti, l'organizzazione e il supporto alle attività culturali e scientifiche, l'orientamento in uscita e l'accompagnamento al lavoro, la partecipazione a progetti in collaborazione con il territorio, la partecipazione a progetti europei.

Nella relazione di accompagnamento al conto consuntivo, il presidente Gualtieri ha ringraziato i soci per il supporto accordato, esprimendo apprezzamento per i risultati conseguiti: “si tratta di un bilancio positivo soprattutto per le attività di sviluppo del Campus e per le relazioni tra Università e territorio. Numerose, nel corso dell'anno, sono state infatti le nuove iniziative di formazione post-lauream e le attività interne, che hanno contribuito ad accrescere il valore del Campus di Ravenna. Tra gli interventi spicca la realizzazione delle aule didattiche di Scienze, che consolidano definitivamente l’insediamento di via S. Alberto e danno piena realizzazione a quello che sarà un vero e  proprio Polo delle Scienze”.

Guardando ai prossimi impegni, Gualtieri ha specificato che “al momento ci troviamo in una fase transitoria a causa del rinnovamento degli organi deliberativi del Comune; pertanto si è deciso di rinviare le assunzioni di nuovi impegni al prossimo autunno”. Per quanto riguarda invece il calo consistente delle contribuzioni da parte dei soci per l’anno 2015, Gualtieri è stato chiaro: “Siamo tutti consapevoli che la difficile situazione non consenta di mantenere i livelli di contribuzione degli anni scorsi; a tal riguardo Flaminia ha già da tempo avviato un confronto con l’Ateneo, finalizzato a ridefinire finalità e entità degli impegni economici".

"Ma lavorare solo alla riduzione dei costi non è sufficiente per assicurare una prospettiva solida: la comunità locale deve essere pienamente consapevole del valore strategico rappresentato dalla presenza universitaria nel territorio - ha continuato Gualteri -. Un valore che è la conseguenza degli investimenti di questi anni, che hanno determinato evidenti risultati in termini di vitalità culturale e sociale delle città coinvolte (Ravenna e Faenza), di innovazione delle imprese, ma anche significative ricadute economiche troppo spesso dimenticate". “E’ significativo - ha proseguito Gualtieri - che, pur a fronte della riduzione di risorse, Flaminia abbia comunque ampliato i propri ambiti di attività, in particolare sui versanti dell’internazionalizzazione, della formazione post-lauream e della ricerca-innovazione”.

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“Il bilancio di Flaminia - ha osservato il vicesindaco Giannantonio Mingozzi - fa capire come lo sforzo sia orientato all'aumento delle sedi universitarie. Negli ultimi mesi sono stati diversi i progetti messi in campo dalla Fondazione, a partire dalle aule di Scienze e proseguendo con il via libera alla nuova residenza universitaria in viale Farini, l’avvio della laurea magistrale a ciclo unico in Restauro e l’incoraggiante esperienza nell’ambito dell’Off-shore. Vogliamo continuare così, nonostante le risorse siano sempre più risicate, ma dalla nostra abbiamo la consapevolezza degli studenti ed il grande impegno da parte del corpo docenti che hanno fatto sì che Ravenna diventasse sempre più città a misura di università”.

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