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Cronaca

La cultura in regione costa quanto un km di autostrada

Crescono le risorse regionali destinate alla legge sullo spettacolo. Per l'anno 2012 ammontano a 8.234.000 euro (rispetto ai 7.481.558 del triennio precedente) di cui 2.476.500 euro

Crescono le risorse regionali destinate alla legge sullo spettacolo. Per l'anno 2012 ammontano a 8.234.000 euro (rispetto ai 7.481.558 del triennio precedente) di cui  2.476.500 euro per i soggetti finanziati tramite gli Accordi con le Province e 5.758.000 euro per le Convenzioni dirette della Regione. Alle risorse regionali per il 2012, vanno aggiunte anche quelle provenienti dalle Province per 760.000 euro, a favore dei progetti finanziati tramite gli Accordi.

 

I finanziamenti per lo spettacolo per il triennio 2012-14 sono stati approvati il 28 maggio dalla Giunta regionale, in attuazione della legge regionale 13/1999 "Norme in materia di spettacolo" e degli obiettivi stabiliti per il triennio dal Programma regionale per lo spettacolo, approvato dall’Assemblea legislativa lo scorso gennaio. L’incremento dello stanziamento rispetto al triennio precedente ha toccato tutti i settori dello spettacolo, teatro, musica, danza, cinema e audiovisivi ed è dovuto principalmente alla decisione di sostenere tramite la programmazione della Legge 13/99 progetti in precedenza finanziati interamente o parzialmente attraverso la legge n. 37/94 sulla promozione culturale. Ciò ha consentito da un lato la conferma e la continuità di progetti già consolidati, dall’altro lato l’ingresso di nuovi soggetti che si sono distinti per qualità e innovazione e sono stati ritenuti quindi meritevoli di un sostegno pubblico.

 

"Contrariamente a quanto sostenuto in questi giorni dal Ministro alla cultura Ornaghi - - che dice che non ci si puo' aspettare sempre il sostegno dello stato alla cultura  elencando enti, fondazioni, musei, noti per i bilanci in rosso e carenze gestionali, credo che la spesa pubblica in cultura sia molto importante -afferma l'assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti ". " Il problema di fondo - ha aggiunto l'Assessore -  è sempre lo stesso: si prende ad esempio il fallimento gestionale e l'inettitudine con cui vengono amministrate alcune situazioni specifiche e se ne trae una lezione erga omnes. La spesa pubblica per la cultura in questa Regione rappresenta, al contrario, un esempio di gestione accorta e virtuosa. Abbiamo uno dei sistemi culturali e creativi più ricchi e articolati del Paese, dallo spettacolo al sistema bibliotecario e museale, e il tutto è sostenuto con un bilancio regionale destinato alla cultura pari al costo della costruzione di un chilometro di autostrada". 


I progetti. I progetti presentati sono stati complessivamente 183 (13 in più del 2009) e ne sono stati accolti 159 (16 in più del 2009) di cui 123 all'interno dei nove Accordi triennali con le altrettante Province di riferimento, e 36 convenzioni dirette, anche queste triennali, fra Regione e operatori.  Di queste ultime, 17 sono per attività , produzione e distribuzione di spettacoli o rassegne e festival e 19 per azioni di coordinamento e promozione di settori specifici dello spettacolo. A queste vanno aggiunti anche 124 progetti per attività corsuali svolte dalle bande musicali, presentati solo alle Province.

 

I progetti finanziati tramite gli accordi con le Province. Nell’ambito dei 123 progetti finanziati tramite gli Accordi con le Province, 62 progetti riguardano la produzione e la distribuzione nel genere teatrale della prosa, di cui fanno parte anche 5 progetti di attività interdisciplinari (prosa, musica, danza, arti visive), indice di un settore che ha raggiunto un notevole grado di maturità e stabilità; di questi, 8 sono nuovi progetti ,  concentrati in particolar modo nelle province di Rimini e Bologna, che vanno ad arricchire un panorama teatrale già di per sé dinamico e articolato, che spazia dal teatro di figura al teatro ragazzi, sino alle produzioni di avanguardia, comprendendo alcune compagnie che si sono conquistate nel tempo una solida fama nazionale e internazionale.

Anche il settore musicale, oltre a confermare una linea di continuità con il passato, si arricchisce di ulteriori proposte: diventano 47 i progetti finanziati,di fronte ai 44 del triennio appena concluso. Di questi, 34 sono rassegne e festival, alcuni (soprattutto quelli realizzati nei capoluoghi di provincia) sono di valenza nazionale, mentre rassegne di minor rilievo, ma ugualmente importanti, permettono una distribuzione capillare di eventi anche nei territori distanti dai capoluoghi. Nella musica, tuttavia, la differenziazione delle attività permette di coprire tutti i generi possibili, valorizzando la molteplicità, la diversità e l'interdisciplinarietà e richiamando l’attenzione sui differenti linguaggi ed esperienze. Per questo motivo, oltre agli storici progetti di diffusione e di valorizzazione della musica colta localizzati sull’intero territorio regionale, da Bologna a Ferrara, da Ravenna a Rimini, notevole importanza hanno le ormai consolidate rassegne di blues (quattro, per la precisione), le cinque rassegne di jazz forti di un cartellone certamente competitivo con le grandi rassegne nazionali e di qualità molto alta, le sei rassegne di musica rock/indie che portano nel territorio regionale band lontane dai canonici circuiti commerciali e dunque difficilmente intercettabili, o ancora, le rassegne interdisciplinari, fino ai due importanti festival di musica contemporanea che difficilmente potrebbero svolgersi senza un contributo pubblico.

 

Sono inclusi negli Accordi provinciali anche 6 progetti di danza già avviati nei trienni passati, che rappresentano in alcuni casi eccellenze nell’ambito della produzione artistica emiliano-romagnola: tra questi, spiccano 2 rassegne che, all’interno del cartellone di importanti teatri di tradizione, si caratterizzano per qualità e ricchezza di proposte.

 

Il sostegno regionale agli 8 progetti relativi al cinema, infine, (uno in più rispetto al triennio precedente) mira a conferire visibilità ad aspetti di questa disciplina che molto raramente hanno uno sbocco commerciale: il documentario, il cortometraggio, il cartoon autoriale di difficile distribuzione, le produzioni indipendenti, fino alla tutela e alla conservazione del patrimonio cinematografico.

 

Le convenzioni dirette . Relativamente alle 36 Convenzioni dirette, anche in questo nuovo triennio si è cercato di consolidare un’offerta configuratasi nel corso degli anni come un vero e proprio sistema articolato, connotato da una ricchezza qualitativa e quantitativa sia per quanto riguarda i generi sia per quanto riguarda la distribuzione territoriale, con alcune punte di eccellenza riconosciute a livello nazionale e internazionale, a testimonianza di un investimento costante della Regione e degli Enti locali nella creatività e nella produzione artistica. Resta invariata la divisione tra Convenzioni di Spettacolo (17) e Convenzioni per azioni di coordinamento di settori specifici (19), queste ultime utili a promuovere una maggiore sinergia tra l’azione degli Enti locali, dei soggetti a partecipazione regionale, dei soggetti privati e delle associazioni.

 

Le 19 Convenzioni siglate per attività di coordinamento sono così distribuite: 2 convenzioni per attività di prosa (di cui una per la promozione del teatro di figura), 11 convenzioni di musica, (compresi i 6 teatri di tradizione regionali per la coproduzione di attività lirica, rassegne blues e jazz, associazionismo corale, musica giovanile, coordinamento di attività per la produzione e per la promozione di musica contemporanea), 2 convenzioni per la danza, 3 convenzioni nel settore cinematografico finalizzate al sostegno del piccolo circuito e del cinema d’essai, e 1 convenzione in ambito interdisciplinare.

 

Delle 17 Convenzioni siglate per attività di Spettacolo, 11 riguardano la prosa, nell’ambito delle quali viene finanziata la produzione e distribuzione di due importanti teatri stabili, di alcune storiche compagnie che si occupano prevalentemente di teatro per l’infanzia e per la gioventù, di compagnie di ricerca che hanno evidenziato nel tempo la loro vocazione internazionale, nonché un importante festival di teatro contemporaneo.

 

Quattro sono le convenzioni che riguardano rassegne di musica “colta” dell’intero territorio regionale, poi troviamo 1 rassegna multidisciplinare a metà tra danza e musica contemporanea e 1 nuova convenzione con un festival cinematografico di rilievo nazionale: Il Biografilm Festival. 

 

Infine, diverse associazioni culturali che operano nella prosa e nella danza si sono fuse dando origine a due nuove società cooperative nelle Province di Ravenna e Rimini, raccogliendo l’invito del Programma regionale per lo spettacolo a rafforzare la struttura organizzativa e finanziaria dei progetti e degli stessi soggetti.
 

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