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"L'emergenza sicurezza è un dato reale", arrivano i finanziamenti per la videosorveglianza

La classifica distribuisce 37 milioni di euro a 428 comuni della penisola i cui progetti sono stati ritenuti ammissibili e cofinanziabili in percentuali variabili

Fondi in arrivo nei comuni del ravennate per l’attivazione e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza. A beneficiare del cofinanziamento del Viminale saranno, in ordine di graduatoria, le amministrazioni di Sant’Agata sul Santerno, Bagnara di Romagna, Conselice, Solarolo, Fusignano, Casola Valsenio, Riolo Terme, Ravenna, Castel Bolognese, Bagnacavallo, Brisighella, Faenza e Lugo. La classifica distribuisce 37 milioni di euro a 428 comuni della penisola i cui progetti sono stati ritenuti ammissibili e cofinanziabili in percentuali variabili.

A esprimere soddisfazione sono il segretario nazionale della Lega Romagna, Jacopo Morrone, e il segretario provinciale di Ravenna, Samantha Gardin che parlano di "fondi preziosissimi che le Amministrazioni potranno utilizzare per dare una risposta concreta all’emergenza sicurezza e alla richiesta di maggiore controllo avanzata dai nostri territori".

"Sant’Agata sul Santerno, con il suo quarto posto, è il primo Comune della Romagna in graduatoria - spiega la Gardin -. L’incidenza di criminalizzazione è stata definita ‘molto elevata’ e il cofinanziamento del Viminale è di circa 31mila euro, su un importo complessivo del progetto di più di 61mila euro. In termini di percentuale di cofinanziamento tutti i Comuni della provincia, le cui schede tecniche sono state valutate ammissibili, hanno ottenuto il 50% dell’importo complessivo del progetto presentato. A Ravenna arriveranno 373mila euro su un totale di 746mila euro, a Faenza 33mila eiro su un importo complessivo di 66mila euro, a Lugo più di 29mila euro su un totale di 59mila euro".

"La Provincia di Ravenna in generale, con i suoi 13 Comuni, è quella che a livello Romagnolo ha ottenuto più fondi rispetto a Rimini e Forlì Cesena con un indice di delittuosità provinciale pari a 4.852,92 - spiega Morrone -. Questo significa che avevamo ragione nel dire che l’emergenza sicurezza era ed è un dato reale e non una fantasia della Lega. L’erogazione di questi fondi è un punto di partenza fondamentale per permettere la realizzazione di impianti di videosorveglianza nei territori più colpiti dall’allerta criminalità e dotare le nostre forze dell’ordine di uno strumento in più per l’attività di prevenzione e contrasto della criminalità urbana".
 

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