Foreign fighter arrestato a Ravenna, prima udienza in tribunale

Accolta l'eccezione presentata dalla difesa. Ora tutte le carte passano alla Dda di Bologna, competente in materia.

Foto Massimo Argnani

Prima udienza in tribunale per Noussair Louati, il tunisino di 28 anni che lo scorso anno finì in manette con il sospetto di un essere un "foreign fighter",  un terrorista islamico "dormiente" in procinto di partire per la Siria per unirsi all'Isis. Louati è comparso davanti alla Corte d'Assise di Ravenna, quella che giudica per i reati più gravi, ma subito il processo è stato interrotto per un motivo procedurale, cioè senza entrare nel merito delle accuse.

La Corte d'Assise di Ravenna ha accolto l'eccezione di competenza avanzata dall'avvocato Francesco Furnari, difensore del 28enne tunisino Noussair Louati. L'eccezione è stata avanzata dalla difesa sulla base della pena massima prevista per l'imputazione in capo a Louati (8 anni per arruolamento in un'organizzazione estera con finalità terroristiche) che non rende di competenza dell'Assise tale reato (l'Assise ha competenza sopra i 10 anni). Ora tutte le carte passano alla SDirezione Distrettuale Antimafia (Dda) di Bologna, competente in materia di terrorismo.

Di volersi arruolare nell'Isis, Louati lo aveva scritto in un post su Facebook. La Digos lo aveva fermato nell'aprile del 2015 in zona ippodromo, dopo che era sotto controllo da tempo. Secondo l’attività di indagine l'extracomunitario, dopo essersi arruolato, sarebbe stato in procinto di partire per la Siria al fine di realizzare atti aventi finalità di terrorismo. Nel quadro accusatorio il tunisino avrebbe avuto rapporti con combattenti jihadisti operativi in Siria, con i quali comunicava tramite Facebook. Su Facebook avrebbe inoltre scritto frasi inneggianti al terrorismo islamico e tali elementi investigativi erano stati considerati sufficienti per "integrare i profili penali previsti" dalla nuova norma emanata "per il contrasto al terrorismo internazionale", e in particolare "il fenomeno dei cosiddetti foreign fighter".  Louati era arrivato in Italia il 20 marzo 2011 con un barcone che lo aveva scaricato a Lampedusa; aveva poi raggiunto Ravenna. La Digos ravennate lo controllava da quando sarebbe andato a Milano per cercare invano in moschea sovvenzioni per raggiungere la Siria.

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M.A.03-21-3

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