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Cronaca

Fortunale a Ravenna, si contano i danni per la richiesta di stato di calamità naturale

La Giunta comunale si appresta ad approvare interventi urgenti e sarà avviata anche una procedura preliminare per valutare i danni subiti dai privati

Viabilità, edifici pubblici, in particolare scuole, parchi e pinete, monumenti, strutture ricettive all’aria aperta, agricoltura: questi i principali punti toccati nell’incontro in municipio con l’assessore alla Protezione civile della Regione Emilia-Romagna, Paola Gazzolo, che ha successivamente seguito il sindaco Michele de Pascale e il prefetto Francesco Russo in vari sopralluoghi nel territorio comunale. E' stato fatto il punto sul fortunale che si è abbattuto mercoledì pomeriggio su Ravenna per verificare lo stato degli interventi, svolti e ancora da compiere, e le eventuali criticità ancora presenti. La Giunta comunale si appresta ad approvare interventi urgenti e sarà avviata anche una procedura preliminare per valutare i danni subiti dai privati. Parte anche la rendicontazione dei danni da parte dell’amministrazione comunale propedeutica alla richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. La Regione, parte attiva con l’Agenzia regionale di Protezione civile, nel constatare che il sistema di Protezione civile, assieme ai buoni comportamenti dei cittadini, ha permesso di intervenire tempestivamente, verificherà le condizioni per farsi portatrice della richiesta di stato di emergenza nazionale. Per le 14,30 è convocata una nuova riunione del Comitato operativo misto e a seguire, alle 15, si svolgerà la conferenza stampa con il sindaco, il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il prefetto Francesco Russo.

Temporale anche a Cervia, 28-6-2017

VIABILITA' - Giovedì mattina sono stati aperti in città viale Allende e Saragat dopo la rimozione dei rami e la verifica del manto stradale. Tra le principali strade nelle quali le squadre giovedì mattina erano al lavoro ci sono anche viale Pertini, via Trieste in città e a Marina di Ravenna, via delle Americhe a Punta Marina, via Gulli e laterali, via Molinetto, circonvallazione Piazza d’armi. La situazione più complessa della statale Romea è stata superata e il soccorso agli automobilisti in coda in attesa dello sgombero degli alberi che avevano invaso la carreggiata è stato tempestivo. La Protezione civile ha portato acqua, mentre il 118 ha effettuato un intervento ad una persona bisognosa di insulina. Resta difficile in alcune zone, ad esempio Punta Marina, la situazione della viabilità ordinaria con ancora molti interventi da effettuare su alberature che non rendono sicura la circolazione. Sulla Ravegnana già stamattina la strada era compeltamente percorribile.

Violento nubifragio a Ravenna, 28-6-2017 (le foto dei lettori)

SPIAGGE E CORSI D'ACQUA - "Stiamo monitorando la zona di Punta Marina, soprattutto la parte costiera dove nella notte il vento ha fatto volare ombrelloni e lettini, che sono stati gravemente danneggiati - spiega il responsabile del servizio area Romagna della Protezione Civile Mauro Vannoni - Tutto il litorale è stato rimesso in ordine, non risultano persone ferite nè danni alle strutture balneari. Stiamo verificando anche la vegetazione lungo i corsi d'acqua e al momento non risultano danni. Gli alberi lungo le strade sono stati raccolti quasi dappertutto. Stiamo facendo delle verifiche anche sui ponteggi".

Vertice in Comune dopo il fortunale (foto Argnani)

AUTOBUS E TRENI - Per quanto riguarda gli autobus, tutte le linee sono normalmente attive, ad eccezione di quella di Lido Adriano, che è comunque attiva, ma che sta effettuando una deviazione poiché in viale Manzoni è in corso la rimozione di rami e foglie. Le fermate soppresse sono due e personale dedicato è presente alle fermate e sta apponendo cartelli per avvisare gli utenti. Infine, per quanto riguarda la circolazione dei treni, Rfi ha informato che in mattinata sono state soppresse due corse, ma per motivi non collegati al maltempo, e che ci sono stati alcuni ritardi. Secondo quanto riferito dalla stessa Rfi, la circolazione è regolare.

SCUOLE, CAMPEGGI E CENTRI ESTIVI - Le visite effettuate nelle scuole medie e negli istituti superiori non hanno riscontrato problemi e gli esami di terza media e di maturità si stanno svolgendo regolarmente. Controlli capillari sono in corso anche negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e saranno rimossi gli ostacoli creati dalla caduta di rami e alberature per consentire l’apertura il prima possibile dei luoghi dove è previsto da lunedì l’avvio dei centri ricreativi estivi. Campeggi e strutture ricettive all'aperto, allertati perché controllassero lo stato dei fabbricati e degli alberi, hanno provveduto a circoscrivere le eventuali aree ritenute non sicure. L’accoglienza turistica è rientrata nella completa normalità.

AGRICOLTURA - Ingenti i danni del comparto agricolo dovuti principalmente alla grandine. Il sindaco si è confrontato con gli altri comuni per valutare, in ambito provinciale, l’entità. "Se la quantificazione esatta dei danni dovrà attendere qualche giorno, si possono già segnalare però le realtà cooperative che sono state più colpite dal nubifragio di mercoledì - commentano da Aci, Alleanza delle cooperative italiane - Il settore più toccato è stato quello agricolo, dove i problemi sono stati causati sia dalla grandine sia dal vento, ma anche altre attività hanno patito la furia degli elementi che provocato difficoltà e stop alle produzioni, scoperchiando capannoni o devastando cantieri. Nello specifico, il Consorzio Solco ha subito danni alle case protette Garibaldi (via Di Roma) e Santa Chiara (via Guaccimanni) a causa di infiltrazioni e caduta di alberi e rami; infiltrazioni anche in alcuni supermercati, tra cui quelli di Cofra, con una situazione abbastanza grave nel supermercato di Riolo Terme; la Cooperativa Impronte ha segnalato le conseguenze del nubifragio al parco del centro di innovazione Kirecò; le cooperative agricole braccianti di conduzione terreni, tra cui in particolare Cab Terra e Agrisfera, in particolar modo quelle con i terreni nel Comune di Ravenna, segnalano danneggiamenti a causa del vento e della grandine a molti tipi di coltura, tra cui viti, pomodoro, cereali, colture da seme, frutta, girasoli, mentre problemi legati alla grandine si sono registrati anche nel faentino. Agrintesa lamenta gli effetti della grandine e del vento alle colture della bassa ravennate e delle zone di Faenza e Bagnacavallo. I danni maggiori sono stati rilevati a viti e kiwi ma purtroppo la grandine ha colpito in modo generalizzato anche molte altre colture. Nel settore industriale, una delle situazioni più serie riguarda l’impianto della Raviplast di Ravenna, dove la produzione è stata fermata per ingenti danni alle strutture dello stabilimento, ma anche altri fermi si sono registrati, tra cui Deco di Bagnacavallo che ha deciso uno stop parziale della produzione di quattro ore presso lo stabilimento di San Michele. Consar ha segnalato danni alla piattaforma logistica delle Bassette".

NUBIFRAGIO IN CITTA' - VIDEO 1 - VIDEO 2 - VIDEO 3 - VIDEO 4

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