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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca Solarolo

Fosse Ardeatine, il ricordo del carabiniere Giovanni Frignani

Lunedì pomeriggio nella Caserma che porta il suo nome, si è svolta una cerimonia in ricordo di Giovanni Frignani, Carabiniere ravennate medaglia d’oro alla memoria nel 1948

Lunedì pomeriggio nella Caserma che porta il suo nome, si è svolta una cerimonia in ricordo di Giovanni Frignani, Carabiniere ravennate medaglia d’oro alla memoria nel 1948. L’evento ha avuto luogo contestualmente con la commemorazione del 70° anniversario dell’eccidio delle Fosse ardeatine tra le cui 335 vittime si annovera anche Giovanni Frignani. Vi ha preso parte una delegazione del Comune composta dall’assessore agli Affari istituzionali Massimo Cameliani e dalla presidente del Consiglio Livia Molducci.

Le celebrazioni cittadine del pomeriggio si sono aperte con il saluto del Comandante Guido De Masi che, dopo aver ringraziato il Comune per l’intitolazione di una strada a Frignani e per la pubblicazione della sua biografia a cura dello storico Alessandro Luparini, ha annunciato di voler proseguire le iniziative volte a valorizzare la figura storica del Carabiniere antifascista con una prossima esposizione della medaglia alla memoria nell’atrio della caserma. Erano presenti le rappresentanze delle Forze dell’ordine e della associazioni combattentistiche, gli assessori Massimo Cameliani, Ouidad Bakkali e la presidente Molducci.

Il ricordo del carabiniere Giovanni Frignani (Foto Argnani)

Di ritorno da Roma, l’assessore Cameliani ha riferito della cerimonia del mattino alle Fosse Ardeatine alla presenza del Capo dello stato Giorgio Napolitano e del Ministro alla difesa Roberta Pinotti. “Per la prima volta – ha detto - abbiamo partecipato a questa commemorazione entrando nella grotta dove venivano accatastati i 335 corpi delle vittime. Dopo 70 anni di silenzio nella nostra città sulla figura di Frignani, passato comunque alla storia per aver arrestato il duce e per avere poi contribuito attivamente alla Resistenza come carabiniere, siamo riusciti a colmare un ingiusto vuoto. Abbiamo sfatato imbarazzi, remore e pregiudizi politici che per anni ne hanno oscurato la memoria a causa dell’importante ruolo istituzionale e di partito che in epoca fascista ricopriva suo fratello, intitolandogli una strada e dedicandogli la pubblicazione curata da Alessandro Luparini che si è avvalso di materiali inediti per ricostruirne il profilo storico.”

Giovanni Frignani era nato a Ravenna nel 1897 e ucciso dai nazisti alle Fosse Ardeatine nel 1944. Fu tenente colonnello dei Carabinieri, esecutore dell’arresto di Benito Mussolini il 25 luglio 1943, protagonista ed organizzatore della Resistenza romana contro il nazifascismo dopo l’8 settembre. Catturato dalla Gestapo, imprigionato e torturato nella sede del Comando tedesco di via Tasso, venne trucidato alle Fosse Ardeatine unitamente ad altre 334 vittime innocenti.

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