Foti (Fdi): "Recuperare la chiesetta sconsacrata che fu cappella della X Mas"

Il consigliere Tommaso Foti: "La regione acquisisca la chiesetta e la renda luogo di eterno riposo per i marò che combatterono contro gli alleati lungo il Senio"

Sono tanti i luoghi del nostro territorio sul cui suolo si sono svolti episodi della seconda guerra mondiale e che ora sono dimenticati e abbandonati. Uno di questi si trova in un terreno privato a pochi metri dalla strada provinciale tra Alfonsine e Fusignano, dove sorge una chiesetta sconsacrata ora utilizzata come ripostiglio. “Si tratta della chiesetta di Sant’Antonio – spiega il consigliere di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale Tommaso Foti - che 71 anni fa, durante la seconda guerra mondiale (da gennaio a marzo del '45), fu retrovia e cimitero del battaglione Lupo della 'X Flottiglia Mas' della Repubblica Sociale Italiana. Il battaglione Lupo era allora schierato contro le truppe alleate sugli argini del fiume Senio, nei pressi di Rossetta, a poca distanza da Alfonsine e, proprio davanti alla chiesetta i marò istituirono il loro cimitero di guerra”.

Il consigliere Foti si è rivolto all'esecutivo regionale, appellandosi alla da poco approvata legge regionale 3, che promuove e sostiene le attività di valorizzazione della storia del '900 in Emilia-Romagna, chiedendo che la chiesetta venga acquisita dal patrimonio della regione e che venga adibita “a luogo di eterno riposo per coloro che combatterono dalla parte sbagliata del fronte”.

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"Sarebbe una scelta coerente con la volontà di dare conto dell'esistenza di luoghi di tragedia, - conclude Foti - indipendentemente da chi erano i protagonisti di questi eventi che, soprattutto nel corso della seconda guerra mondiale, hanno molto spesso effettuato le proprie scelte in ragione della giovinezza e dell'ardimento piuttosto che della maturità e dal ragionamento”.

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