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Cronaca

La Marcia della Pace all’insegna della non violenza: le foto

L'obiettivo enunciato quest'anno da Papa Francesco nel suo Messaggio di Pace al Mondo, è ribadire che la violenza non è la cura per il nostro mondo frantumato

Come da tradizione si è svolta nell'ultimo giorno dell'anno la Marcia della Pace, organizzata dalle Consulte diocesane delle aggregazioni laicali e degli organismi socio-assistenziali, in collaborazione con l’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro. Il corteo, guidato dal vescovo monsignor Lino Pizzi, s’incamminerà dietro uno striscione con il titolo dell’evento: “La non violenza: stile di una politica per la pace”. L'obiettivo enunciato quest’anno da Papa Francesco nel suo Messaggio di Pace al Mondo, è ribadire che la violenza non è la cura per il nostro mondo frantumato e rispondere alla violenza con la violenza conduce, nella migliore delle ipotesi, a migrazioni forzate e ad immani sofferenze.

“La nonviolenza - scrive il pontefice - è talvolta intesa nel senso di resa, disimpegno e passività, ma in realtà non è così”. La Chiesa si è impegnata per l’attuazione di strategie nonviolente di promozione della pace in molti Paesi, sollecitando persino gli attori più violenti in sforzi per costruire una pace giusta e duratura. “Questo impegno a favore delle vittime dell’ingiustizia e della violenza - continua il papa - non è un patrimonio esclusivo della Chiesa Cattolica, ma è proprio di molte tradizioni religiose, per le quali la compassione e la nonviolenza sono essenziali e indicano la via della vita”.

Le foto della Marcia della Pace, 31-12-2016 (di Massimo Argnani)

La Giornata Mondiale della Pace è stata voluta da Paolo VI nel 1967 e da allora e viene celebrata ogni anno il primo di gennaio in tutto il mondo. “Anche Gesù – conclude Bergoglio - visse in tempi di violenza. Egli insegnò che il vero campo di battaglia, in cui si affrontano la violenza e la pace, è il cuore umano. Egli predicò instancabilmente l’amore incondizionato di Dio, che accoglie e perdona e insegnò ai suoi discepoli ad amare i nemici e a porgere l’altra guancia”.

La nonviolenza è talvolta intesa nel senso di resa, disimpegno e passività, ma in realtà non è così: quando è stata praticata con decisione e coerenza ha prodotto risultati impressionanti. “I successi ottenuti dal Mahatma Gandhi e Khan Abdul Ghaffar Khan nella liberazione dell’India, e da Martin Luther King Jr contro la discriminazione razziale, non saranno mai dimenticati”. Papa Francesco esalta in modo particolare Madre Teresa di Calcutta, premio Nobel per la Pace nel 1979. “Nella nostra famiglia – dichiarò in quell’occasione la santa - non abbiamo bisogno di bombe e di armi, di distruggere per portare pace, ma solo di stare insieme, di amarci gli uni gli altri. E potremo superare tutto il male che c’è nel mondo”.

Quello di sabato è stato un appuntamento particolarmente significativo. La marcia è infatti partita dal centro islamico di via Guido Rossa, dove si è anche svolta una breve visita guidata. La processione si è conclusa alla Basilica di San Francesco, dove l’arcivescovo di Ravenna-Cervia Lorenzo Ghizzoni ha tenuto una breve riflessione. “Abbiamo pensato che in un mondo e in un periodo storico caratterizzato da contrapposizioni e violenza - ha spiegato il direttore dell’Ufficio di Pastorale Sociale, Luciano di Buò - fosse il segno più significativo che invece la collaborazione e l’incontro tra persone di religioni diverse è possibile e qui a Ravenna è realtà”.

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