Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Addio al Maestro Franco Battiato, il ricordo del Ravenna Festival: "Una guida insostituibile"

"Un compagno di cammino unico, che nel lungo viaggio del festival ci ha fatto attraversare meravigliosi paesaggi sonori, tra Oriente e Occidente"

Ci ha lasciati a 76 anni Franco Battiato, il celebre cantautore siciliano che ha scritto pagine memorabili per la musica italiana. Il "Maestro", malato da tempo, si era ritirato nella sua casa di Milo da qualche anno. Scompare proprio nel quarantennale del suo album più celebre, "La voce del padrone". 

Battiato nel 2004 di esibì al Pala de Andrè di Ravenna ospite del Ravenna Festival, dal quale hanno voluto ricordarlo così: "A Franco Battiato: un compagno di cammino unico, che nel lungo viaggio del festival ci ha fatto attraversare meravigliosi paesaggi sonori, tra Oriente e Occidente. Una guida preziosa e insostituibile, dallo sguardo lungimirante e in grado di ascoltare i più riposti moti dell’animo, le nostre inquietudini, la nostra ricerca di nuove dimensioni e profondità, sempre con grande e sapiente leggerezza... Ci mancherai ma sarai sempre con noi".

"Correva l’anno 2000 - ricorda Giordano Sangiorgi, patron del Mei, lo storico Meeting delle Etichette Indipendenti - e alla quinta edizione del Mei decidemmo di lanciare il “cuore oltre l’ostacolo” e invitare un big della canzone Italiana colto e intelligente, aperto e sensibile che aveva già attraversato tutti i territori musicali e nel pieno della sua grande maturità artistica. Con nostra grande sorpresa e nostro immenso piacere, Battiato accettò di partecipare al Mei gratuitamente e di incontrare i giovani cantautori indipendenti che muovevano i primi passi e che gli avevano inviato i loro materiali audio. Fu un incontro straordinario e bellissimo, che portò grazie alla sua presenza per la prima volta il Mei e la musica indipendente sulle pagine nazionali dei media, grazie anche alla presenza dell’allora Ministro alla Cultura Giovanna Melandri, che si snodò per circa due ore con tante domande e risposte tra i giovani autori del pubblico e il grande maestro, che si fermo anche fuori a parlare singolarmente con tanti artisti. Un incontro che si concluse con la proiezione di un breve docu-film su Franco Battiato e un suo brano girato dalla regista Elisabetta Sgarbi. L’incontro ebbe un’eco e un successo enorme e dall’anno dopo il Mei, grazie al grande Franco Battiato che si prese questo impegno a titolo completamente gratuito donandosi ai giovani artisti indipendenti che letteralmente pendevano dalle sue labbra, divenne un punto di riferimento dlela nuova musica italiana e non più “della musica indipendente di serie B”, come qualcuno della vecchia guardia della discografia e dei media reputava la nuova musica italiana di quel periodo, che è quella che avrebbe cambiato definitivamente i gusti del paese, il mercato e il paese stesso. Per questo piangiamo e ringraziamo insieme il Maestro Franco Battiato per essere stato, lui più di tutti, magari anche senza volerlo visto che non cercava certo onori aggiuntivi rispetto a quelli che già aveva, uno dei pilastri fondanti della musica indipendente ed emergente del nostro paese, dandole quel riconoscimento ufficiale che fino a quel momento i grandi gli avevano ancora negato e che dall’anno successivo ebbe il Mei un boom enorme di aderenti e partecipanti".

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