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Venerdì, 1 Luglio 2022
Cronaca

Ore in auto sotto al sole al rientro dalle Frecce. Il ristoratore: "Chi aveva prenotato non poteva arrivare, regalavo bottiglie d'acqua a chi era in coda"

L'ex consigliera Samantha Tardi: "Sembriamo dei dilettanti allo sbaraglio, con il Jova Beach Party andiamo bene se non ci scappa il morto disidratato in fila in macchina, perchè lì non arriva neanche l'ambulanza"

"Tu quanto ci hai messo ieri per tornare da Punta Marina?". Il giorno dopo l'esibizione delle Frecce Tricolori, ogni anno, puntualmente il tema di discussione principale dei ravennati è il problema traffico e viabilità. Quest'anno, però, pare che le cose siano andate peggio del solito. "Via Trieste è stata chiusa per lo svolgimento di un evento del Ravenna Festival - spiega l'ex consigliera della lista civica CambieRà Samantha Tardi - Alla rotonda alla fine di via Canale Molinetto, al Pala De Andrè, si poteva girare solo da una parte. Il secondo traghetto, invece, si è fermato alle 21 come da normale turnazione. La gente si è ritrovata in coda per ore in auto sotto al sole. Chi è andato per via Trieste si è ritrovato imbottigliato per le chiusure, si sono buttati tutti su Punta Marina che stava smaltendo il traffico delle Frecce ed è successo il delirio. Nella zona del traghetto, poi, sono tutte strade strette a senso unico, e quando il traghetto si è fermato poco prima delle 21 la gente è rimasta inchiodata nella via principale della banchina del traghetto. Io per fortuna ero in scooter, dalla Canale Molinetto ho preso lo svincolo per la Classicana e, arrivata a Porto Fuori alle 19, la pattuglia non mi faceva entrare perchè avevano chiuso tutto, pare sempre per il Ravenna Festival. Ho dovuto dimostrare la mia residenza per poter passare".

L'ex consigliera punta il dito contro l'organizzazione: "Ok non pretendere il 'zero fila', ma se la mia città organizza un evento, peraltro di valore come quello delle Frecce Tricolori, pretendo di poterci andare (consapevole del traffico) e di non trovarmi presa in giro con un traghetto che si ferma o una strada chiusa per lavori o per il Ravenna Festival. Non è possibile organizzare le cose senza collegare i puntini e incastrare le banalità. Non hanno considerato il tempo fisico di smaltimento del pubblico prima che via Trieste venisse chiusa per l'evento serale. Suggeriscono di andare in spiaggia a vedere le Frecce in bici, ma non tutti possono farlo. Ma poi non potevano fare una deroga al secondo traghetto per una sera invece di farlo fermare alle 21? Sembriamo dei dilettanti allo sbaraglio nell'organizzare due cose, con il Jova Beach Party andiamo bene se non ci scappa il morto disidratato in fila in macchina, perchè lì non arriva neanche l'ambulanza".

Il ristoratore: "Tante disdette, i clienti non riuscivano ad arrivare"

A testimoniare i disagi è anche Roberto Perini, titolare del ristorante 'Riesling' di viale Thaon de Revel, a due passi dalla rampa del traghetto. "Mi chiamavano i clienti dicendomi che non riuscivano ad arrivare al locale per colpa del traffico - spiega il ristoratore - Quelli che sono riusciti ad arrivare lo hanno fatto con due ore di ritardo. Il traffico era allucinante, la strada era paralizzata su entrambe le corsie, non era più a doppio senso in pratica. Dopo le 21 poi, quando si è fermato il secondo traghetto, la situazione è peggiorata e la gente è rimasta in coda fino a mezzanotte. Mi sono messo fuori a regalare bottigliette d'acqua e ho fatto andare in bagno chi ne aveva bisogno. Non si riusciva neanche a parcheggiare, per cui non ci si poteva neanche fermare e aspettare magari facendo un giro in piazza o prendendosi qualcosa da bere. La gente, giustamente, era arrabbiatissima. Ho avuto clienti da Bologna che mi hanno detto 'Noi non torniamo', è una brutta pubblicità per la nostra città".

Il traffico su via delle Americhe
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