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Fulmini e tuoni la serata di Natale, costa sferzata dalla Bora: ecco il freddo dall'Artico

La costa è stata sferzata da intense raffiche di Bora, la più intensa 74 chilometri orari a Porto Corsini. Pioggia in pianura, dove i pluviometri hanno registrato tra i 10 ed i 19 millimetri di precipitazione

Vigilia di Natale anomala con temperature oltre i 15°, Natale instabile e persino temporalesco in serata, Santo Stefano con la neve in collina al confine con la Toscana. Tutto in 48 ore. La perturbazione, alimentata da aria fredda dall'Artico, è giunta nel cuore della nottata tra venerdì e sabato come annunciato dalla Protezione Civile dell'Emilia Romagna attraverso un'allerta meteo. La costa è stata sferzata da intense raffiche di Bora, la più intensa 74 chilometri orari a Porto Corsini. Pioggia in pianura, dove i pluviometri hanno registrato tra i 10 ed i 19 millimetri di precipitazione.

Dopo un periodo piuttosto prolungato con tempo uggioso, umido e molto mite, proprio nel giorno di Natale le condizioni atmosferiche hanno subìto un rapido cambiamento. Infatti, un veloce fronte freddo giunto dal nord Europa ha scavato una depressione al suolo che molto rapidamente si è portata dal golfo ligure al Tirreno meridionale, preceduta da un richiamo di aria ancora più mite e incalzata da una massa d'aria più fredda che ha fatto irruzione da nord-est.

"Una massa d'aria artica marittima, quindi molto fredda e instabile in quota; assai meno al suolo, quanto basta, comunque, per causare un deciso calo termico, anche se non si può parlare di vera e propria “ondata di freddo”, semplicemente si tornerà a condizioni più consone al periodo stagionale - spiega Pierluigi Randi, tecnico meteorologo certificato e meteorologo Ampro (Associazione meteo professionisti) -. Il passaggio sarà in ogni caso veloce, e già nelle prossime ore il tempo migliorerà". Rispetto alla vigilia di Natale vi è stato un sbalzo dell'ordine di 10°C. Lungo la costa l'abbassamento termico è stato meno sensibile a causa dei venti di bora, mitigati dal transito della massa d'aria sulla superficie del mare ancora tiepido. Il rasserenamento del cielo favorirà nella nottata tra sabato e domenica la formazione di gelate notturne.

Ma come trascorreranno gli ultimi giorni dell'anno? Risponde Randi: "In merito vi è ancora incertezza, anche se sembra sempre più probabile che si abbia una nuova colata di aria artica marittima, ma in questo caso con target sull'Europa occidentale e con la formazione di una profonda depressione sulla Francia. In questo caso saremmo interessati da un nuovo peggioramento ma all'insegna di temperature nuovamente miti, specie a partire da lunedì, per cui con qualche pioggia intermittente ma con neve solo sui rilievi intorno ai 1000 metri di quota. Le temperature potrebbero scendere moderatamente verso la fine dell'anno, ma in questo caso l'incertezza aumenta sensibilmente". Guardando sul medio termine, "gli scenari che si notano per i primi giorni di gennaio mostrano una maggiore probabilità di tempo moderatamente instabile e con temperature mediamente di poco inferiori alla norma, e quindi con prevalenza di freddo anche se non intenso. In sostanza verrebbe a prolungarsi una condizione incline a intermittenti discese di aria polare o artica marittima, alternate a brevi fasi più miti. Ricordiamo che il freddo vero e intenso viene portato dalle masse d'aria polari o artiche continentali, ma almeno in questa prima fase non sembrano poter intervenire sul contesto euro-mediterraneo".

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