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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Via Cerba

La notte di razzie finisce in cella

Un romeno di 36 anni ed un albanese di 24 anni sono stati arrestati dagli agenti della Volante della Questura di Ravenna per furto aggravato in abitazione

Un romeno di 36 anni ed un albanese di 24 anni sono stati arrestati dagli agenti della Volante della Questura di Ravenna per furto aggravato in abitazione e ricettazione in concorso nonché per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Il fatto è avvenuto nella nottata tra domenica e lunedì a S.Antonio, in via Cerba, dove alcuni residenti avevano segnalato al 113 di aver udito dei rumori sospetti provenire da un capannone lì vicino, in questo periodo disabitato.

Giunti velocemente sul posto, gli agenti hanno bloccato un furgone “Fiorino” di colore bianco con due persone a bordo  mentre si stava allontanando in tutta fretta dal fabbricato in argomento. Il controllo immediato sul veicolo ha permesso di rinvenire al suo interno un ciclomotore, una bicicletta da uomo, due compressori, un tagliaerba con motore a scoppio, due cassette contenenti attrezzi da lavoro di vario genere, un orologio da parete, una cassetta di legno contenente 19 bottiglie di vino bianco e alcune bottiglie di superalcolici, un set completo di fodere auto e due valigie rigide di colore nero che riportavano  il nominativo di un cittadino italiano.

All’interno dell’abitacolo venivano poi recuperati numerosi oggetti atti allo scasso, come una grossa tranciaferro, una spranga, cacciaviti, pinze e un cutter. Un compressore e il tagliaerbe sono stati riconosciuti dal titolare del capannone e quindi restituita, mentre gli accertamenti volti al rintraccio del proprietario delle valigie, grazie al nome impresso sulle stesse, ha permesso di verificare che a sua volta anche quest’ultimo, residente a S.Antonio, aveva subito poco prima un furto dal suo garage, da cui risultavano mancare la cassa di vino e il ciclomotore.

I due stranieri sono stati portati in Questura per gli accertamenti, che hanno consentito di appurare a carico del rumeno numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, possesso e fabbricazione di documenti d’identificazione falsi, lesioni personali e porto di strumenti atti ad offendere, mentre a carico dell’albanese precedenti  per reati in materia di falsità e guida senza patente. I due sono stati processati lunedì per direttissima.


L’autocarro, usato per commettere i furti, è risultato essere stato prestato ai due da una terza persona ed è stato sequestrato, in quanto risultato già sottoposto a precedenti vincoli amministrativi. Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire ai proprietari della restante refurtiva ritrovata sul mezzo.

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