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Scoperto dalla vittima a rubare nell'auto si finge il proprietario del veicolo: in manette

Immediata la richiesta di aiuto alla Polizia, che pochi attimi dopo è sopraggiunta mentre il giovane si trovava ancora all’interno dell’auto

Ancora un caso di "topi d'auto". La Polizia di Stato ha arrestato un 19enne lettone per il reato di furto aggravato. Poco dopo la mezzanotte della notte tra mercoledì e giovedì, in via Cassiodoro, un cittadino ha sorpreso un giovane all’interno della propria auto parcheggiata in strada. Quest’ultimo, alla vista dell’uomo che si avvicinava, si sarebbe rinchiuso all’intero del veicolo rovistando nel cruscotto, fingendosi il proprietario.

Immediata la richiesta di aiuto alla Polizia, che pochi attimi dopo è sopraggiunta mentre il giovane si trovava ancora all’interno dell’auto. L’intruso è risultato essere già gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, in particolare per furto aggravato su auto e per porto di armi o di oggetti atti ad offendere. Un controllo effettuato dagli agenti della Volante sulle auto parcheggiate nella stessa via ha poi permesso di accertare che anche l’auto di proprietà della moglie della vittima era stata visitata. Nella circostanza sono stati rubati alcuni oggetti, poi rinvenuti all’interno dello zaino del 19enne trovato in possesso anche di torce per l’illuminazione e di un bastone da passeggio della lunghezza di 85 centimetri. Pertanto il giovane è stato arrestato e, giovedì mattina, condotto in Tribunale per l’udienza per direttissima, dove ha patteggiato la pena di cinque mesi e dieci giorni di reclusione, 140 euro di multa, pena sospesa. Il 19enne è stato poi munito di foglio di via obbligatorio del Questore e allontanato dalla città.

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