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Troppi furti 'col trucco' agli anziani fuori dai negozi: ladra in manette

Le modalità dei furti si presentavano in modo simile: una giovane ragazza distraeva la parte offesa con banali scuse, come la richiesta di indicazioni stradali o facendo notare delle monete a terra

Nel corso degli ultimi mesi gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Faenza hanno rilevato un aumento delle denunce per furti commessi con destrezza in particolare in danno ai clienti, per la maggior parte anziani, dei centri commerciali.

Le modalità dei furti si presentavano in modo simile: una giovane ragazza distraeva la parte offesa con banali scuse, come la richiesta di indicazioni stradali o facendo notare delle monete a terra e chiedendo se erano cadute alla vittima. In alcune occasioni si è anche registrato un breve “inseguimento” in auto al termine del quale, attirando l’attenzione con lampeggianti e clacson, gli autori del reato facevano fermare la parte offesa prospettando un inesistente pericolo dovuto alla foratura di una gomma o all’imminente distacco di una ruota. Una volta che l’ignara persona si fermava, uno dei malviventi continuava a distrarla mentre il complice furtivamente apriva lo sportello, impossessandosi della borsa o di quant'altro fosse presente sul sedile. In diverse occasione si è riscontrato anche il successivo prelievo allo sportello bancomat di somme importanti di denaro, ulteriore danno economico oltre alla sottrazione del denaro contante contenuto nella borsa.

Raccolte le denunce, gli investigatori del Commissariato di Faenza hanno proceduto alla visione dei filmati degli impianti di videosorveglianza i quali, sommati alla verifica incrociata di dati inerenti il controllo del territorio, hanno fatto emergere indizi sul conto di due ragazze residenti a Bologna, con svariati precedenti di polizia e condanne per reati contro il patrimonio. Per una di queste, una 26enne, sono stati riscontrati elementi univoci in relazione alla commissione di un furto aggravato, di un indebito prelievo bancomat e di un indebito pagamento Pos, utilizzando presumibilmente il codice numerico che la vittima aveva incautamente annotato nel cellulare o su una rubrica, o appuntato su un foglietto. La giovane, rintracciata e compiutamente identificata, è stata denunciata a piede libero per furto aggravato e sono tutt’ora in corso indagini e accertamenti finalizzati a verificare se la stessa o la complice abbiano commesso altri fatti delittuosi a Faenza.

Il Dirigente del Commissariato di Faenza Vice Questore Silvia Gentilini richiama l’attenzione degli utenti affinchè si astengano dal porre in essere abitudini o comportamenti in grado di agevolare il verificarsi di tali eventi delittuosi, raccomandando in particolare di non registrare su foglietti o sul cellulare il numero segreto della tessera bancomat e, nel caso in cui si trovino nella circostanza di essere vittime di reati, di recarsi personalmente o contattare immediatamente gli Uffici di Polizia per denunciare l’accaduto e permettere un pronto intervento delle pattuglie quotidianamente impegnate sul territorio.

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