Cronaca

Furti in corsia, condanna definitiva per l'ex infermiera Daniela Poggiali

E' fissata per fine settembre, invece, una nuova udienza preliminare per l'ex infermiera in ragione della morte sospetta di un suo paziente

Condanna confermata. La Corte di Cassazione martedì si è pronunciata sul caso di Daniela Poggiali, ex infermiera dell'ospedale Umberto I di Lugo, confermando la condanna della Corte d'Appello di Bologna di ottobre per furti di denaro ai danni dei pazienti e dei loro parenti e di farmaci e materiale ospedaliero dal nosocomio in cui lavorava. 4 anni, 4 mesi e 15 giorni di reclusione, due mesi in meno rispetto alla sentenza di primo grado, come riportano i quotidiani locali in edicola mercoledì. Sempre a ottobre la donna è stata radiata dall'albo degli infermieri.

E' fissata per fine settembre, invece, una nuova udienza preliminare per l'ex infermiera in ragione della morte sospetta di un suo paziente. La 45enne dovrà rispondere dell'omicidio volontario di Massimo Montanari, 95enne morto per arresto cardiaco la notte del 14 marzo 2014 poche ore prima di essere dimesso. L'indagine si era inserita nel solco di quella sul decesso di Rosa Calderoni, paziente 78enne morta l'8 aprile 2014 sempre a Lugo quando era di turno Poggiali. In primo grado a Ravenna la 45enne era stata condannata all'ergastolo con l'accusa di avere ucciso la donna con il potassio; ma in appello a Bologna era stata assolta e scarcerata dopo 1.003 giorni di cella. Per i giudici l'anziana è morta per cause naturali. La procura, infatti, ha fatto ricorso in cassazione: la prossima udienza è fissata per il 17 luglio. 

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