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Domenica, 27 Novembre 2022
Cronaca Massa Lombarda

Dal furto di moto alla "dépendance del narcotraffico" con chili di droga e munizioni da guerra: padre e figlio in manette

Grazie al maxi-furto di 19 moto ai danni di una concessionaria, all’interno di una dependance della villetta si è scoperto un vero e proprio "deposito da narcotraffico"

La Polizia di Stato di Bologna ha arrestato due persone per possesso ai fini di spaccio di un ingente quantità di stupefacente e traffico nazionale dei veicoli rubati. L’indagine, coordinata dal Pubblico Ministero Anna Sessa della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, ha preso il via lo scorso mese di luglio, quando personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Bologna ha recuperato nell’area industriale Roveri 9 motocicli elettrici di marca Seat facenti parte di un maxi-furto di 19 moto ai danni di una concessionaria di Villanova di Castenaso. I motocicli recuperati erano stipati all’interno di un autocarro rubato e pronti a essere trasferiti per il loro riciclaggio.

Le successive attività di indagine disposte dall’Autorità giudiziaria hanno consentito agli investigatori di monitorare gli spostamenti dei 10 scooter ancora in possesso dei malviventi, individuando che 5 di essi erano stati trasferiti da Bologna a Massa Lombarda, nelle pertinenze di una villetta unifamiliare ove risiedeva un uomo noto alle forze dell'ordine in quanto agli arresti domiciliari. Il 26 ottobre scorso gli investigatori della Polstrada di Bologna, coadiuvati dai colleghi di Ravenna, hanno perquisito l’abitazione rinvenendo, all’interno di un container, i cinque motocicli oggetto di furto.

Ma non è tutto: all’interno di una dependance della villetta si è scoperto un vero e proprio "deposito da narcotraffico". 100 chili di hashish in panetti da 100 grammi, 13 chili di marijuana in sacchi da 4 chili ciascuno, 56 grammi di cocaina, 4 bilancini di precisione e 42 munizioni da guerra calibro 38 e 9. Sul posto anche il figlio dell’uomo agli arresti domiciliari, anche lui noto alle cronache giudiziarie per traffico di sostanze stupefacenti, il quale si è dichiarato immediatamente il proprietario dello stupefacente e dei motocicli rinvenuti. Il ragazzo ha deciso di collaborare con gli investigatori consegnando altri 4 ciclomotori che deteneva in un magazzino del quartiere Pilastro di Bologna.

Alla luce di tale rinvenimento e considerato il curriculum criminale dei due soggetti, originari della Campania, il Sostituto Procuratore di turno della Procura della Repubblica di Ravenna Silvia Ziniti ha autorizzato l’arresto, disponendo la custodia in carcere del figlio 27enne e gli arresti domiciliari al padre per gravi motivi di salute. L’udienza di convalida del Giudice del Tribunale di Ravenna ha confermato la custodia in carcere del ragazzo e gli arresti domiciliari per il padre.

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