Faenza, scassinavano le auto fuori la discoteca: presi

I militari dell'arma su segnalazione al 112, sono intervenuti nel parcheggio di un noto locale da ballo lungo la via Emilia fra Faenza e Castel Bolognese, dove alcuni clienti avevano segnalato dei furti su autovetture

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Faenza, nella tarda notte di domenica, hanno denunciato tre romeni, tra cui una donna, domiciliati in zona “Pilastro” a Bologna, che già alcuni mesi fa erano stati allontanati dal capoluogo manfredo con il divieto di ritorno in quanto ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica. Sulle loro auto sono stati rinvenuti numerosi arnesi da scasso. I militari dell’arma su segnalazione al 112, sono intervenuti nel parcheggio di un noto locale da ballo lungo la via Emilia fra Faenza e Castel Bolognese, dove alcuni clienti avevano segnalato dei furti su autovetture.

 Nel perlustrare i dintorni della discoteca, i militari hanno individuato due auto, una “Ford Mondeo” ed una “Seat Alhambra” con targa straniera, parcheggiate al buio in posizione defilata, con a bordo tre giovani, uno di loro senza documenti. I tre per giustificare la loro presenza hanno dichiarato ai carabinieri che si erano fermati in quel parcheggio per dormire. Infatti il 24enne conducente della “Mondea” mostrava l’interno della sua auto con i sedili ribaltati ed una catasta di indumenti, non solo da uomo ma anche da donna, a suo dire appartenenti alla fidanzata rimasta a Bologna. 

Sulla seconda autovettura, invece, si trovavano un 31enne alla guida ed il passeggero 23enne senza documenti. Naturalmente i carabinieri non hanno creduto  alle loro parole anche perche i due conducenti sono stati riconosciuti in quanto nel settembre dell’anno scorso erano stati arrestati entrambi per un furto di capi di abbigliamento commesso in un negozio di Faenza. dopo il processo, i due erano stati rimessi in libertà con pena sospesa. Sempre i militari, inoltre, aavevano notificato ad entrambi il provvedimento del divieto di ritorno nella città manfreda per i prossimi tre anni, per scongiurare il rischio che potessero tornare in città per commettere altri furti.

 A quel punto è scattata la perquisizione: i carabinieri hanno trovato sulle due autovetture vari tipi di utensili idonei allo scasso fra cui cacciaviti, tenaglie, punteruoli, addirittura due forcine per capelli modificate per ricavarne all’estremità un uncino. i due conducenti dell’auto non hanno giustificato in alcun modo il possesso di quegli arnesi, fra l’altro essendo tutti disoccupati è stata esclusa anche l’ipotesi che potessero essere arnesi da lavoro.

Nel corso dell’attività, i carabinieri hanno anche individuato all’interno della discoteca due donne, una 32enne ed una 27enne appartenenti alla stessa comitiva trovata nel parcheggio, nonostante i tre uomini avessero più volte ribadito di essere da soli. Anche la 32enne è risultata una “vecchia conoscenza” degli uomini dell'Arma, che lo scorso dicembre l’avevano allontanata da Faenza con il divieto di ritorno in quanto durante i consueti servizi antidegrado era stata  sorpresa vicino al duomo mentre tentava di adescare gli anziani. 

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Non si esclude che le due donne si trovassero all’interno della discoteca proprio per “agganciare” qualche cliente del locale. Per l’intera comitiva la serata è finita in caserma dove i due romeni proprietari delle autovetture sono stati denunciati per “possesso ingiustificato di arnesi da scasso” e “violazione del divieto di ritorno”. Quest’ultimo reato è stato contestato anche alla donna 32enne trovata all’interno della sala da ballo.

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