Cronaca

20 furti in 4 mesi e un bottino da 90mila euro: arrestata la 'banda dei supermercati'

La fase esecutiva delle catture è stata resa particolarmente difficoltosa a seguito del rocambolesco tentativo di fuga di uno degli stranieri da Ravenna a Bolzano e terminata rovinosamente a Varese

Martedì i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ravenna hanno eseguito un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere a carico di tre persone che, nel periodo ottobre 2020-gennaio 2021, si sono rese responsabili di oltre 20 furti ai danni di supermercati ad insegna Conad, Coop e Famila delle province di Ravenna, Forlì e Rovigo con la tecnica della forzatura delle cassette di sicurezza contenenti il fondo cassa, provocando ingenti danni strutturali e realizzando complessivamente un bottino di circa 90.000 euro. Si tratta di 3 uomini di origini kosovare, di cui due stabilmente dimoranti in Bassa Romagna, di 34, 29 e 23 anni, tutti con pregiudizi penali e di polizia, anche specifici.

La banda ha imperversato sul territorio provinciale per circa due mesi, da ottobre a dicembre 2020, fino a quando una sinergica azione di controllo del territorio, specie in orario notturno - in aggiunta ai servizi volti al contenimento della pandemia da Covid - posta in essere dai Carabinieri del Nucleo Investigativo e da quelli delle 4 Compagnie della Provincia, ha consentito di mettere un freno all’escalation criminale e di raccogliere pregnanti elementi tali da far individuare il veicolo usato e i responsabili.

A muovere le indagini un furto commesso ad inizio ottobre al Conad City di Villafranca, nel forlivese. Nella circostanza i malviventi avevano forzato una porta, per poi entrare nel punto vendita e prelevare i registratori di cassa. All'interno vi erano circa 3mila euro. I Carabinieri della Sezione Operativo, affiancati dai colleghi della Scientifica, hanno proceduto ai rilievi di legge cercando elementi per inchiodare i banditi. A qualche chilometro di distanza è stata trovata abbandonata tra i campi una delle casse rubate. E la banda non si è accorta di aver commesso un passo falso: sull'oggetto è stata infatti trovata una traccia di sangue, che è stata inviata al Ris di Parma per le opportune analisi. 

Il 2 gennaio 2021, nel corso dell’ennesimo raid a Rovigo sono stati arrestati in flagranza per quell’episodio, con il conseguente recupero dell’intero bottino di oltre 5000 euro, degli attrezzi da scasso utilizzati e di indumenti per il travisamento risultati particolarmente utili alle investigazioni. I preziosi elementi probatori raccolti sono stati messi a sistema in un’articolata indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica - denominata “Fondo cassa”- che ha consentito di ricondurre alla medesima “banda dei tre Kosovari” l’esecuzione di oltre 20 furti a supermercati Conad, Coop e Famila perpetrati in Provincia e in quelle limitrofe.

I successivi certosini sviluppi investigativi hanno permesso di denunciare all'Autorità Giudiziaria gli indagati per i reati di furto pluriaggravato continuato in concorso e di delineare un consistente quadro probatorio a loro carico, tra gli altri, per i seguenti colpi: il 5 ottobre 2020 alla Conad di Russi, bottino da circa 4.000 euro; il 31 ottobre 2020 alla Conad di Punta Marina Terme, circa 11.000 euro; l'8 novembre 2020 alla Conad di San Pietro in Vincoli circa 3.000 euro; il 13 novembre 2020 alla Conad di Sant'Alberto, bottino da 12.000 euro; il 16 novembre 2020 alla Conad di Villanova di Bagnacavallo, circa 2.000 euro; il 1 dicembre 2020 alla Conad di San Pietro in Vincoli, circa 6.000 euro; il 15 dicembre 2020 alla Coop di Lavezzola, circa 2.000 euro; il 31 dicembre 2020 alla Conad di Massa Lombarda, circa 2.000 euro; il 2 gennaio 2021 alla Coop e al Famila di Rovigo, circa 5.000 euro.

Al termine dell’attività d’indagine, il Gip del Tribunale di Ravenna Andrea Galanti, concordando con le risultanze investigative prodotte dalla Polizia operante - coordinata dal Pubblico Ministero Daniele Barberini - ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i 3 malfattori, tutti condotti nelle carceri di Ravenna e Varese. La fase esecutiva delle catture, a dimostrazione della particolare indole criminale dei soggetti, è stata resa particolarmente difficoltosa a seguito del rocambolesco tentativo di fuga di uno degli stranieri da Ravenna a Bolzano e terminata rovinosamente a Varese, ove è stato definitivamente bloccato e condotto in carcere con la preziosa collaborazione dei Carabinieri bolzanini e varesini.

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