Faccia a faccia col ladro, nessuna paura: lo affronta e lo fa arrestare

L'episodio si è verificato sabato mattina in una casa di campagna tra Solarolo e Faenza.

Si trova faccia a faccia col ladro e lo fa arrestare. Le manette sono scattate per un marocchino di 60 anni, noto alle forze dell'ordine per il “vizietto” dei furti in abitazione. Stavolta dovrà rispondere dell'accusa di rapina aggravata: infatti quando è entrato in casa ha ingaggiato una colluttazione con il proprietario che lo aveva scoperto. L'episodio si è verificato sabato mattina in una casa di campagna tra Solarolo e Faenza. 

Il malvivente è entrato in azione intorno alle 11, probabilmente convinto che in casa non vi fosse nessuno. L'extracomunitario si è introdotto furtivamente, frugando in un marsupio che il proprietario di casa, trentenne, aveva lasciato appoggiato su una sedia in prossimità dell’ingresso. In quel preciso istante, il padrone, che abita con la madre, è sceso dal primo piano e quasi incredulo si è trovato di fronte lo sconosciuto che stava frugando nel suo borsello. 

Il giovane ha chiesto cosa stesse facendo e l’intruso gli ha risposto di non aver rubato nulla, tentando di allontanarsi. Ma il ragazzo ha avuto la pronta reazione di afferrarlo per un braccio e di chiudere la porta dall'interno, impedendo così al ladro di fuggire. A quel punto il “topo d’appartamento” ha reagito con violenza: per divincolarsi ha aggredito il 30enne colpendolo con delle “testate” al costato, dopodichè è riuscito a liberarsi e si è diretto verso un'altra porta che, per sua sfortuna, ha trovato chiusa a chiave.

L’uomo, sentendosi in trappola, ha tentato il tutto per tutto avventandosi nuovamente contro il 30enne, tant’è che il trambusto provocato dalla colluttazione fra i due ha attirato l'attenzione della madre del giovane che, resasi conto di quanto stava accadendo in casa, ha chiamato il 112 terrorizzata. In pochi minuti è arrivata sul posto la gazzella dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, partita a sirene spiegate dalla zona industriale di faenza dove stava svolgendo un servizio di vigilanza teso a contrastare i furti alle attività commerciali.

Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, l’uomo che nel frattempo era stato “atterrato” dal 30enne proprietario di casa, si è giustificato raccontando che si era trattato di un fraintendimento in quanto, a suo dire, aveva suonato al citofono intenzionato a chiedere se avevano bisogno di un bracciante, poi non ricevendo alcuna risposta era entrato in casa.  Il ladro, però, non ha tenuto conto della buona memoria del padrone di casa che si è ricordato di lui. 

Infatti, lo ha riconosciuto per essere la stessa persona che l’anno scorso era nuovamente entrata in casa ed era riuscita a rubare alcuni oggetti, per poi darsi alla fuga appena si era accorto che c’era qualcuno. Inoltre, nonostante il suo tentativo di depistare i carabinieri con un nome falso, quando è stato portato in caserma a Faenza, dalle sue impronte digitali i militari dell’arma sono risaliti alla sua vera identità ed è venuto alla luce un curriculum di tutto rispetto per reati e condanne simili.

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Infatti nell’estate del 2012 era stato arrestato in flagranza dai Carabinieri di Bagnara di Romagna dopo che aveva tentato un furto nell’abitazione di un anziano del luogo, ancora prima aveva “visitato” delle abitazione nel bolognese. Ora si trova in carcere a disposizione del pubblico ministero Monica Gargiulo in attesa dell'interrogatorio di convalida del giudice. I militari dell’arma stanno anche indagando per verificare se il 60enne può essere coinvolto in altri furti commessi negli ultimi tempi nei dintorni di Solarolo.

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