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Ladri nei campi: rubati oltre 50 chili di asparagi e ortaggi

"Questo furto colpisce in particolare alcuni ragazzi con fragilità che quotidianamente lavorano in questi campi grazie a percorsi di inserimento lavorativo con la Cooperativa San Vitale Ravenna"

Ladri tra le coltivazioni: nella giornata di Pasquetta sono stati sottratti dai campi dell'azienda 'Mater Naturae' a Borgo Montone almeno 50 chili di asparagi e altri ortaggi. La denuncia arriva direttamente dall'azienda: "Nel farlo, i ladri hanno anche calpestato tutti gli asparagi nuovi non ancora pronti per essere raccolti - scrivono sulla pagina Facebook dell'azienda agricola - Al di là del danno economico, questo furto colpisce in particolare alcuni ragazzi con fragilità che quotidianamente lavorano in questi campi grazie a percorsi di inserimento lavorativo con la Cooperativa San Vitale Ravenna. Procederemo con una denuncia verso ignoti".

“Siamo indignati perché ci hanno colpiti al cuore, è un gesto orribile che va a devastare un progetto in cui crediamo molto, un progetto che mette insieme la sostenibilità e l’inserimento lavorativo, il biologico e l’inclusione sociale, la filiera cortissima e la distribuzione a chilometri zero e i legami tra le persone”. Così Romina Maresi, presidente della Cooperativa sociale San Vitale di Ravenna, commenta il furto avvenuto il giorno di Pasquetta. Mater Naturae impiega quotidianamente ragazzi con disabilità in quello che è un progetto di agricoltura sociale e biologico di grande rilievo. “Davanti alla bassezza del gesto – continua Maresi – ci colpiscono i molti attestati di solidarietà ricevuti in questi giorni, che ci fanno credere ancora di più nel valore del nostro percorso. Procederemo domani con una denuncia contro ignoti. In tanti ci hanno chiesto se abbiamo sospetti. Rispondiamo che non ne abbiamo, anche perché il nostro compito è credere nelle persone e scommettere sulle relazioni. Al momento stiamo valutando l’ipotesi di alzare delle recinzioni a protezione dei nostri campi. Una soluzione che in realtà non ci appartiene e non ci assomiglia, perché siamo quotidianamente impegnati a costruire ponti di umanità e fiducia, non certo a erigere barriere. In questo senso lanciamo un appello: aiutateci a credere ancora nella bontà di tutto questo, non lasciate che sia necessario ricorrere a misure di protezione contrarie alla nostra etica”. 

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