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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca Faenza

Rubano un bancomat e si danno alle spese pazze in boutique: denunciate

I carabinieri di Faenza hanno portato a termine un'indagine che ha consentito di denunciare in stato di libertà due donne provenienti dal campo rom di Bologna che dopo aver derubato del portafogli una 50enne faentina mentre era intenta a fare la spesa

I carabinieri di Faenza hanno portato a termine un’indagine che ha consentito di denunciare in stato di libertà due donne provenienti dal campo rom di Bologna che dopo aver derubato del portafogli una 50enne faentina mentre era intenta a fare la spesa all’interno del supermercato “Le cicogne” di Faenza, hanno effettuato prelievi col bancomat della derubata inoltre hanno usato la tessera magnetica della vittima per acquistare costosi capi di abbigliamento in una boutique del centro commerciale “Le maioliche”.

L’indagine è partita dalla denuncia sporta ai carabinieri da una sfortunata casalinga che giunta alla cassa del supermercato con il carrello pieno di spesa al momento di pagare non ha trovato il suo portafogli nella borsa in quanto qualcuno glielo aveva sfilato approfittando di un suo attimo di distrazione. La mattina successiva, nell’effettuare un estratto conto on-line della carta bancomat che gli era stata rubata insieme al portafogli e tutti gli altri documenti personali, la 50enne si era accorta che pochi minuti dopo il furto erano stati effettuati due prelievi da 250 euro ciascuno presso due differenti sportelli bancomat di Faenza ubicati a poca distanza dal supermercato, inoltre con la stessa tessera magnetica erano stati effettuati degli acquisti presso il centro commerciale.

All’incirca mille euro risultavano spesi in una nota boutique di abbigliamento per donna inoltre da un altro negozio risultava un acquisto di eleganti scarpe da donna per la cifra di circa duecento euro ed infine una crema di bellezza acquistata per circa venti euro presso un’erboristeria. La vittima del furto da parte sua non riusciva a spiegarsi le modalità di quel prelievo, probabilmente su qualche bigliettino lasciato nel portafogli aveva incautamente appuntato il codice segreto.

I militari dell’arma nel tentativo di identificare gli autori del reato hanno estrapolato e visionato tutti i filmati della videosorveglianza interna del supermercato insieme alle immagini riprese dagli sportelli bancomat dove erano stati effettuati i prelievi “abusivi” ma sono riusciti soltanto a stabilire che si trattava di due donne che indossavano vistosi copricapo così da impedire che le telecamere riprendessero i loro volti. Non avendo trovato spunti investigativi utili dalle immagini di videosorveglianza, i carabinieri di Faenza hanno estratto dall’archivio informatizzato del casellario centrale d'identità le fotografie che ritraevano “borseggiatrici” denunciate negli ultimi tempi da tutte le forze di polizia non solo nel circondario di Faenza ma anche nel comprensorio imolese e ravennate quindi hanno composto un vero e proprio book fotografico che hanno mostrato alle commesse dei negozi dove erano stati effettuati gli acquisti.

Questo tipo di attività d’indagine “tradizionale” ha portato ai risultati sperati. Infatti in quella copiosa raccolta di fotografie i negozianti interessati hanno riconosciuto con assoluta certezza il volto delle due donne, una 34enne ed una 30enne entrambe native di Ravenna ed “orbitanti” intorno ai campi nomadi di via Persicetana a Bologna, entrambe più volte denunciate per furti e borseggi di ogni tipo ed una di loro già colpita dalla misura del divieto di a faenza pertanto si è resa responsabile di un ulteriore reato. Entrambe sono state denunciate in stato di libertà alla Procura della repubblica di Ravenna per “furto aggravato ed indebito utilizzo di carta di credito in concorso”.


I carabinieri invitano i cittadini ad evitare di trascrivere e soprattutto di lasciare nel portafogli appunti contenenti il codice segreto delle carte di pagamento avendo cura di bloccarle tempestivamente in caso di furto, denunciandolo immediatamente al 112 oppure recandosi presso la più vicina caserma dell’arma.

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