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Lunedì, 20 Maggio 2024
Cronaca Lidi ravennati / Viale Francesco Petrarca

Braccato dai Carabinieri confessa il furto e restituisce parte della refurtiva

I Carabinieri del locale Comando Stazione si sono messi sulle tracce del ladro sfruttando tutti i mezzi a loro disposizione. Dall’esame delle telecamere dell’Hotel è stato possibile dare un volto all’uomo

Messo alle strette dai Carabinieri, ha ammesso il furto ed ha riconsegnato la refurtiva. Gli uomini dell'Arma di Lido Adriano hanno individuato il ladro che nella giornata di Capodanno ha fatto visita all’Hotel di via Petrarca. Si tratta di un tunisino di 28 anni, già noto alle forze dell'ordine, senza fissa dimora. Approfittando della confusione dei festeggiamenti, il malvivente si era intrufolato all’interno di una struttura alberghiera, riuscendo ad asportare monili in oro per diverse centinaia di euro.

I Carabinieri del locale Comando Stazione si sono messi sulle tracce del ladro sfruttando tutti i mezzi a loro disposizione. Dall’esame delle telecamere dell’Hotel è stato possibile dare un volto all’uomo, poi la conoscenza del territorio e delle dinamiche dei gruppi nordafricani hanno fatto il resto; nello specifico l’autore del furto è stato riconosciuto in un giovane extracomunitario. Dal riconoscimento è scaturita la denunciaper furto aggravato.

L’uomo si è reso a lungo irreperibile, aiutato anche dalla circostanza di essere di fatto un senzatetto; le ricerche dei militari sono state condotte andando a cercare nelle abitazioni di molti suoi connazionali con i quali si era accompagnato in passato l’uomo. Nell’ambiente magrebino si era ormai sparsa la voce e proprio quando è apparso palese che i militari sapessero dove si rifugiasse l’autore del furto, quest’ultimo si è presentato spontaneamente in Caserma.

Aveva compreso infatti che non aveva speranza di superare indenne la situazione, perciò si è costituito ai Carabinieri di Lido Adriano ammettendo il furto e restituendo la parte della refurtiva rimasta ancora in suo possesso. Da accertamenti successivi è emerso che la parte del bottino che non è stato possibile recuperare, era già stata ceduta a terzi.

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