Cronaca Faenza

Rubato un dipinto del 13esimo secolo dalla Pinacoteca: indagano anche i Ris di Parma

Ad accorgersi della mancanza dell'opera d'arte sono stati i controllori lunedì mattina, che hanno notato la cornice vuota appesa dalla quale mancava il quadro

Dopo il furto 'profano' alla Madonna del Fuoco nel Duomo di Cervia, quello del dipinto raffigurante la Crocifissione nella Pinacoteca di Faenza. La preziosa tavoletta, risalente al 13esimo secolo, è infatti sparita dalla sala della Pinacoteca in cui era conservata. Ad accorgersi della mancanza dell'opera d'arte sono stati i controllori lunedì mattina, che hanno notato la cornice vuota appesa dalla quale mancava il quadro, una piccola tavoletta di 35x28 centimetri dal titolo "Crocifissione e discesa al Limbo" e dal valore economico stimato tra i 200 e i 300mila euro.

Lunedì pomeriggio il direttore della Pinacoteca si è presentato dai Carabinieri di Faenza per sporgere denuncia: mercoledì mattina il Nucleo operativo dei Carabinieri ha prelevato la cornice ed effettuato i rilievi sul posto, dove non risultavano segni d'effrazione; dopodichè i militari hanno spedito la cornice ai Ris di Parma che eseguiranno i rilievi scientifici per cercare di risalire ai colpevoli. Del fatto, che si ipotizzia possa essere avvenuto tra venerdì (giornata in cui la Pinacoteca ha ospitato una conferenza, quindi con un notevole afflusso di persone) e lunedì mattina, è stato informato anche il reparto Tutela del patrimonio culturale dei Carabinieri, che ha una banca dati internazionale dove vengono segnalate le opere trafugate. La Pinacoteca non è fornita di un sistema di videosorveglianza e le opere non sono allarmate: ora si procederà all'ascolto dei volontari che sorvegliano sulle opere, che potrebbero segnalare movimenti particolari o altre informazioni utili al ritrovamento dei colpevoli.

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