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Cronaca

Già raccolte 530 firme per la petizione per l'impianto sportivo di Camerlona

È stata depositata, presso gli uffici comunali di viale Berlinguer a Ravenna, la petizione “Salvare le attività sportive e sociali della Polisportiva di Camerlona”

È stata depositata, presso gli uffici comunali di viale Berlinguer a Ravenna, la petizione “Salvare le attività sportive e sociali della Polisportiva di Camerlona” di cui la Polisportiva stessa, col sostegno tecnico ed organizzativo di Lista per Ravenna, ha promosso la sottoscrizione. L’associazione ha affrontato - vi è scritto – “importanti investimenti per migliorare e completare l'area sportiva, certificati da un mutuo chirografario in scadenza a novembre 2029, ma sta aspettando dal giugno 2019 che possa giungersi ad una equa revisione delle condizioni su cui impostare la concessione dell'impianto sportivo comunale di via Sant'Egidio n. 8 e che possa essere alleviata la gravosa situazione economica della società, non certo derivante dal sue imperizie, rischiando di essere indotta a sciogliersi”.

La petizione, pur con una raccolta limitata alla sola Area territoriale n.5 di Piangipane posta ad ovest della via Reale ed a Mezzano, da cui provengono le famiglie utenti dell’impianto, è stata sottoscritta da 530 cittadini circa. È stata assegnata dal Comune alla commissione consiliare n. 6 per lo Sport. Il 16 aprile scorso, l’assessore allo Sport, rispondendo ad un question time del consigliere comunale Renald Haxibeku del gruppo Pd, ha anticipato, tra l’altro, come siano “in fase di perfezionamento le procedure, che calcolano il nuovo valore patrimoniale dell'intera struttura e dal quale poi discenderà la fideiussione che dovrà sottoscrivere la Polisportiva per sottoscrivere il contratto di concessione”.

Al riguardo la Polisportiva Camerlona, tramite il presidente Vanni Bini, commenta: “Fermi restando i principali nodi in via di soluzione, il rinnovo della concessione e il regolamento d’uso della sala polivalente, si sono assommate nel tempo pendenze a nostro carico molte volte ingiustificate, a cui chiediamo di porre rimedio. Continuiamo giustamente a pagare il mutuo chirografario di 30 mila euro, in scadenza a novembre 2029, a fronte dell'installazione dell'impianto di illuminazione. Abbiamo un debito di circa 12mila euro con la ditta che ha installato e arredato la cucina della nuova sala polivalente, in origine a carico del Comune, poi ricaduto sulle nostre spalle. Abbiamo subito ostacoli sull'utilizzo di questa sala, per consentirci di rientrare nei costi, e aspettiamo da più di tre anni tavoli e sedie da parte dell’Amministrazione. Abbiamo pagato parzialmente spese per il geometra, l’impresa edile e l’elettricista per sanare un cosiddetto “abuso edilizio” di cui siamo stati accusati, pur non avendo esso alcuna attinenza con l’attività sportiva che svolgiamo, e dobbiamo per questo pagare ancora 7mila euro. È stato collegato e reso funzionante solo il 9 febbraio scorso l'impianto fotovoltaico posto alla sommità della nuova sala, il cui  impianto elettrico era stato collaudato il 31 gennaio 2021, subendo, per questi tre anni, un notevole mancato risparmio sulle spese dei consumi; ad esempio, abbiamo speso 5 mila euro per pagare le bollette della stagione passata. Abbiamo più volte rimarcato i grossi problemi della caldaia, che ha compiuto 20 anni, sia per i costi di manutenzione sia per il surplus dei consumi, senza che si sia ancora provveduto a sostituirla. Abbiamo richiesto dei nuovi rotoloni per l'irrigazione del campo, anch'essi giunti a vent’anni di età, senza ricevere di risposta. Abbiamo costruito a nostro carico le porte per la categoria “Pulcini”, senza esserne risarciti. Il senso fondamentale della petizione è di ottenere giustizia su questi disconoscimenti".

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