Ex esponente di Forza Italia dietro al sito dei 'negazionisti del Covid'. Lui: "Non c'entro con loro"

L'associazione è stata promotrice della manifestazione svoltasi sabato a Roma per manifestare dissenso contro quella che gli stessi manifestanti definiscono "dittatura sanitaria"

"Noi siamo il popolo, basta dittatura sanitaria sui nostri bambini". "Non siete degni di governare questo Paese". Sono alcuni degli striscioni e degli slogan dei cosiddetti "negazionisti del Coronavirus" che sabato sono scesi in piazza a Roma per manifestare il loro dissenso contro quella che definiscono "dittatura sanitaria". Senza mascherine e ignorando il distanziamento sociale, i manifestanti - circa 1500 secondo fonti della Questura, 2800 per gli organizzatori - si sono dati appuntamento per manifestare, richiamando l'attenzione di tutta Italia tra approvazione e - molta - indignazione.

In piazza, oltre a Forza Nuova e No vax, c'era anche 'Il Popolo delle mamme': è stata proprio l'associazione, promotrice dell'iniziativa, a richiedere l'autorizzazione per la protesta. Ma chi c'è dietro Il Popolo delle mamme? Inizialmente chiamati "Salviamo i bambini dalla dittatura sanitaria", tutto è partito da un gruppo nato su Facebook il 6 giugno scorso, "in supporto di tante mamme italiane, che hanno sentito la necessità di unirsi e agire, con strategie e azioni concrete, per opporsi all’applicazione delle leggi “Lorenzin e Azzolina”, in palese antitesi con la salute e il benessere dei bambini - si legge sul loro sito ufficiale - In tempi brevi, circa 40 giorni dopo la sua nascita, tale gruppo contava più di 20mila membri; oggi supera i 26mila. Il 5 settembre 2020 è stata una data storica, in cui, da tutta Italia, le donne e gli uomini liberi si sono recati nella Capitale, per auto determinarsi, senza alcuna divisione di parte, finalmente come Popolo, a cui nessuno può togliere, in maniera impunita, la propria sovranità e le proprie libertà".

Un ravennate dietro il sito dell'associazione

Sfogliando l'atto costitutivo dell'associazione - che ha sede legale a Grugliasco nel torinese ed è nata ufficialmente il 25 agosto - si legge che i soci fondatori sono Tamara Bardella, Tiziana Coppola, Roberto Dallera, Roberto Nuzzo e Marco Pacori. Ma l'intestatario del dominio 'Popolodellemamme.it', sito ufficiale dell'associazione, è un ravennate: è quanto emerge dai dati della registrazione, che sono pubblici proprio per non rendere "anonimi" i siti internet. E non si tratta di un ravennate qualunque, ma dell'ex esponente di Forza Italia in regione Gianguido Bazzoni, già capogruppo degli azzurri in Regione. Forza Italia e altri partiti dell'area politica moderata sabato non erano presenti in piazza a Roma, anzi: proprio gli azzurri in questi giorni sono in apprensione per il loro leader, Silvio Berlusconi, che è stato ricoverato dopo essere risultato positivo al Covid-19.

Cosa c'entra dunque Bazzoni con l'associazione che "ritiene che il Governo stia illegittimamente limitando le libertà personali e i diritti inalienabili dei cittadini", come si legge nella homepage del sito a lui intestato a luglio? "Non ho nulla a che fare con l'associazione - prende subito le distanze l'ex politico - Sono un commercialista e ho registrato il dominio per far loro un favore, dal momento che loro non sapevano come farlo. L'ho registrato per conto terzi, da commercialista ho svolto un servizio".

Il dominio, però, è ancora registrato a nome di Bazzoni, con tutte le responsabilità che questo comporta. "In quel momento non avevo tempo di chiedere i dati della persona alla quale intestarlo, per cui ho fatto la cosa più veloce e l'ho registrato a mio nome - spiega Bazzoni - Non sapevo nemmeno che il sito fosse stato poi effettivamente aperto. Anzi, avevo già chiesto che cambiassero il nominativo per l'intestazione del dominio e pensavo lo avessero già fatto, sono anche un po' incazzato...".

Bazzoni, interpellato sul tema, preferisce però non prendere posizione in merito all'associazione e alle relative richieste: "Non voglio rilasciare dichiarazioni, io non c'entro nulla e non voglio responsabilità. Io sabato non ero a Roma, ma in vacanza a Capri. Non voglio avere nulla a che fare con questa cosa e non voglio prendere posizione".

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Diversa invece la risposta di Tamara Bardella, una dei soci fondatori, che ha dato una spiegazione differente della cosa: "Bazzoni ha spontaneamente deciso di investire le sue risorse per comprare il dominio. Non è un associato, ma è stato un gesto spontaneo e volontario da parte sua". E su un eventuale cambio di intestatario del sito spiega: "Per ora non c'è nulla che precluda il fatto che Bazzoni resti titolare del dominio".

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