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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca

Violenza ai Giardini Speyer: ubriachi vandalizzano l'area e finiscono in manette

I due tunisini, già noti alle forze dell'ordine, disoccupati e senza fissa dimora sono stati arrestati e messi a disposizione del pm Daniele Barberini

Annebbiati dai fumi dell'alcol, stavano colpendo una saracinesca di un ristorante con calci e pugni quando sono stati bloccati dai Carabinieri. Ancora un episodio di violenza nei pressi dei Giardini Speyer di Ravenna. Nei guai sono finiti due tunisini di 23 e 29 anni, che dovranno rispondere delle accuse di violenza o minaccia, resistenza a pubblico ufficiale, diniego delle proprie generalità e danneggiamento.

Erano circa le 3, quando alla Centrale Operativa del Comando Provinciale è arrivata la segnalazione di un gruppo di extracomunitari che stava danneggiando auto parcheggiate, cassonetti, fioriere e quant’altro potesse capitargli a tiro. Alla vista della gazzella, giunta tempestivamente sul posto, i due extracomunitari hanno aumentato la loro aggressività.

Hanno raccolto due bottiglie di vetro all’altezza del collo, impugnandole tipo mazza da baseball, per poi dirigersi con fare minaccioso verso gli uomini dell'Arma, per poi calmarsi ed appoggiare quanto avevano in mano per terra. La situazione sembrava ormai recuperata, ma l’atteggiamento dei due uomini non cambiava: numerose sono state le offese e gli insulti subiti dalla pattuglia.

I militari hanno continuato a tenere un profilo basso, limitandosi ad intimare ai due soggetti di stare tranquilli e fornire i documenti. Stante il rifiuto sono stati accompagnati con al comando provinciale per l'identificazione. Grazie probabilmente all’abbassamento del tasso alcolemico, sono iniziati i primi segni di ravvedimento degli uomini fermati: questi in maniera sempre più insistente hanno chiesto di lasciarli andare e di non procedere nei loro confronti.

Il più sfrontato della coppia addirittura, in un tentativo disperato di evitare l’arresto, nel momento in cui si sono trovati faccia a faccia ha offerto 50 euro ad uno dei carabinieri in cambio ovviamente richiedeva l’immediata liberazione. Il netto rifiuto della pattuglia è equivalso ad un ulteriore motivo di deferimento: quello di tentata corruzione, che si è aggiunto ai reati di oltraggio, violenza o minaccia, resistenza a pubblico ufficiale, diniego delle proprie generalità e danneggiamento, tutto in stato di ubriachezza. I due tunisini, già noti alle forze dell'ordine, disoccupati e senza fissa dimora sono stati arrestati e messi a disposizione del pm Daniele Barberini.

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