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Un gioco di carte per far scoprire ai bambini le frazioni ravennati: "I nipoti sfideranno i nonni"

Ha più abitanti Mezzano, Punta Marina o Sant’Alberto? Quanti chilometri separano Ponte Nuovo da Piazza del Popolo? Domande a cui si potrà dare risposta attraverso un nuovo gioco da tavolo

Ha più abitanti Mezzano, Punta Marina o Sant’Alberto? Rispetto al livello del mare è più in alto Piangipane o Filetto? Quanti chilometri separano Ponte Nuovo da Piazza del Popolo? Domande a cui si potrà dare risposta attraverso un nuovo gioco da tavolo che promette di far divertire, imparando, adulti e bambini. Si chiama “Il mondo in tasca. Ravenna e le sue frazioni” l’originale creazione ideata dal ravennate Michele Fenati dedicata alla città e al suo territorio, che l’amministrazione comunale regalerà agli alunni delle scuole in vista delle festività natalizie.

L’iniziativa è nata dalla sinergia tra gli assessorati alla pubblica istruzione e alle attività produttive che, riconoscendo il valore educativo del gioco, hanno deciso di donarlo alle scuole primarie e secondarie di primo grado di tutto il territorio comunale in occasione del Natale. Una strenna natalizia, prodotta da Taka Tuka snc, con il sostegno del Comune di Ravenna e del Credito Coooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese, che darà la possibilità a bambini e bambine e ragazzi e ragazze di conoscere meglio non solo la città, ma anche le sue 52 frazioni, ognuna con la propria identità. In particolare saranno coinvolti gli alunni e le alunne dagli 8 ai 13 anni: si parte dalla classe terza della scuola primaria fino alla terza delle scuole secondarie di primo grado, che riceveranno due giochi per classe.

“Giocando insieme bambini e bambine, ragazzi e ragazzi, avranno la possibilità di conoscere meglio il territorio in cui vivono, ma anche l’intera comunità di cui sono cittadini e cittadine – commenta il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, insieme all’assessore alle attività produttive Massimo Cameliani e all’assessora alla pubblica istruzione e infanzia Ouidad Bakkali - In ogni luogo del territorio si può trovare un monumento, una piazza, un ricordo, che insieme contribuiscono a rendere Ravenna una comunità straordinaria. Il gioco potrà essere utilizzato come strumento di conoscenza e didattica, offrendo spunti per approfondire argomenti come la geografia territoriale, la storia o l’ambiente. Sarà anche l’occasione per esplorare Ravenna e il suo forese in tutta la sua interezza, scoprendo da vicino tutte le eccellenze che la circondano”.

L'ideatore del gioco

"Ci ho messo il cuore e l'anima in questo gioco - spiega il creatore Michele Fenati - Io sono un uomo di frazione, sono nato a Voltana e ho ora abito a Classe. Mi sono accorto che i miei amici non sapevano identificare città che non fossero grandi, per cui ho detto 'Voglio creare un gioco con le città d'Italia'. Il gioco (sulle città d'Italia, ndr) poi ha avuto un successo insperato: la società Dante Alighieri di Buenos Aires lo ha divulgato in tutto il mondo, poi mi ha scritto il presidente della Repubblica Mattarella. Un giorno è entrato nel negozio di viale Alberti l'assessore Cameliani, che voleva il gioco. A quel punto gli ho fatto la proposta: facciamolo con le frazioni di Ravenna! Da lì è partito tutto, a gennaio scorso. L'idea nasce dal fatto che io sono convinto che i bambini, ma anche qualche adulto, che abitano a San Pietro in Vincoli non sanno che Casal Borsetti, che è a 40 km, fa parte dello stesso Comune e quindi della stessa comunità, ognuna con le proprie identità. Così sono partito, e girando ho trovato cose che non ricordavo: la Chiesa di Filetto, quella di Sant'Apollinare in Longana, San Pietro in Vincoli che è una cittadina meravigliosa... Mi sono innamorato delle cose che stavo facendo. La mia idea è anche quella di avvicinare i nonni ai nipoti: i nonni sono una fonte di informazioni sul nostro territorio che non ha eguali, sarebbe bello magari quest'estate se si potrà creare un evento... vedo già una piazza piena di tavoli con nonni e nipoti che giocano!".

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Il gioco

Partendo dal presupposto che il Comune di Ravenna è il più vasto d’Italia dopo Roma, con oltre 50 frazioni che hanno un’importanza economica, commerciale, culturale a volte sconosciuta ai più, Fenati ha deciso di rendere protagonisti Ravenna e il suo territorio seguendo il format della sua precedente creazione “Il mondo in tasca: città d’Italia”. Da qui prende vita “Il mondo in tasca. Ravenna e le sue frazioni”, composto da 52 carte corrispondenti ad altrettante frazioni, contenenti una foto e le principali caratteristiche di ognuna di esse (abitanti, densità, superficie, altitudine e distanza da piazza del Popolo). Sono tre i possibili modi di giocare, dal più semplice “pela città” (una sorta di "pela gallina") al “saputello”, simile a un gioco da tavolo, passando per il gioco di memoria.

Il cofanetto, che contiene al proprio interno la cartina del Comune, è arricchito da 20 carte informative su Ravenna: una carta "Ravenna Città", 5 carte "Aree Naturali", 8 carte Monumenti Patrimonio Mondiale dell'Unesco, 4 carte "Borghi e Quartieri", una carta "Porto Industriale” e una carta dedicata a "Dante Alighieri". Per acquistare “Il mondo in tasca. Ravenna e le sue frazioni” è possibile rivolgersi al negozio di giocattoli Taka Tuka in viale Alberti.

Il mondo in tasca. Ravenna e le sue frazioni-2

Le scuole

Le confezioni del gioco saranno consegnate alle direzioni scolastiche dei 12 istituti comprensivi che insistono sul territorio del Comune di Ravenna, statali e paritari: Istituto comprensivo S.P. Damiano, Istituto comprensivo Novello, Istituto comprensivo Ricci Muratori, Istituto comprensivo Randi, Istituto comprensivo San Biagio, Istituto comprensivo Darsena, Istituto comprensivo del Mare, Istituto comprensivo M. Valgimigli, Istituto comprensivo San Pietro in Vincoli, Istituto comprensivo intercomunale Ravenna-Cervia, Istituto San Vincenzo De Paoli, Istituto Tavelli. L’Amministrazione comunale ha acquistato un totale di 1000 confezioni del gioco, di queste 740 saranno destinate alle scuole, per un totale di 370 classi, mentre le restanti saranno distribuite prossimamente alle biblioteche decentrate, al Centro per le famiglie, ai centri didattici e ai centri giovani.

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