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Giornata mondiale della disabilità: aumentano alunni disabili e invalidità da incidenti

In Italia circa 100mila casi l’anno di invalidità permanenti sono causati da incidenti stradali. L'Osservatorio regionale per l'educazione alla sicurezza stradale: "Problema di inciviltà"

Istituita nel 1983, la Giornata internazionale persone con disabilità diffonde e rinnova il messaggio che occorre sostenere l’inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per abbattere ogni forma di discriminazione. Secondo stime dell'Unione Europea le persone con disabilità che vivono all'interno di quest'organizzazione di Stati sono quasi 120 milioni a causa anche del progressivo invecchiamento della popolazione. Il numero degli studenti disabili nelle scuole in Italia è in aumento costante, così come in Emilia-Romagna.

I dati del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Ufficio scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna evidenziano una crescita di alunni con disabilità. Per la provincia di Ravenna su un totale di 46.361 studenti iscritti nell'anno scolastico 2018/2019 1.426 erano disabili, contro i 1.341 dell'annata precedente. Una variazione considerevole, pari al 6,34% di alunni disabili in più, a fronte di un dato quasi invariato del totale degli studenti (+0,09%).

Ingente anche il numero di coloro che restano disabili a seguito di incidenti stradali in Italia: 100mila casi l’anno di invalidità permanenti, di cui 20mila gravi come tetraplegie, paraplegie, perdita di arti (fonte ania). L’incidentalità quasi mai è causata dalla fatalità, ma è principalmente è frutto di comportamenti errati umani, in primis la distrazione. Oggi in forte aumento per la pandemia che produce effetti devastanti sul tessuto sociale (perdita del lavoro, limitazioni della libertà personale) dando origine ad un mix letale con il nervosismo stradale, i cui danni sono troppo spesso irreparabili.

A questo proposito l'Osservatorio regionale per l'educazione alla sicurezza stradale ricorda che diritto alla mobilità deriva: "Un dovere per gli enti proprietari della strada di allestire e mantenere apposite strutture per consentire ed agevolare la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio delle persone invalide - e oltre a questo l'obbligo - di rispettare le esigenze di fluida e sicura circolazione pedonale anche in termini di eliminazione delle "fonti di pericolo" e delle barriere architettoniche, con riferimento alle differenti situazioni possibili, in rapporto alle occupazioni dei marciapiedi, per i quali deve essere comunque prevista una larghezza minima transitabile, e delle aree pedonali".

L'Osservatorio regionale indica anche come stia "crescendo il fenomeno della maleducazione e dell'inciviltà di alcuni automobilisti che occupano gli stalli H pur non avendone diritto o usando impropriamente il contrassegno, senza minimamente curarsi del fatto che questi posti sono stati collocati in luoghi appositamente studiati per avere lateralmente lo spazio necessario per poter agevolare la salita e la discesa sia dei guidatori che dei passeggeri, anche con carrozzina al seguito. L’inciviltà va aggredita anche sotto l’aspetto culturale, ma anche con azioni repressive".

"Chiediamo a Istituzioni e a privati ( ovunque sia presente un’area sosta riservata a veicoli muniti di contrassegni per persone con invalidità, di incentivare i controlli per aggredire ed azzerare un atteggiamento incivile oggi troppo frequente - dichiara il presidente dell'Osservatorio regionale Mauro Sorbi - In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, riproponiamo le criticità rilevate in ambito stradale con le segnalazioni che ci hanno inviato alcune associazioni e che andrebbero superate attraverso il P.E.B.A. (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche); marciapiedi senza rampe di salita e/o discesa, o occupati da bici parcheggiate selvaggiamente o da alberi, strade fessurate nelle quali si possono incastrare le ruotine anteriori della carrozzina, percorsi pedonali sconnessi, parcheggi per i disabili collocati nelle vicinanze di muri che non consentono l’apertura della portiera lato passeggero, sottopassi molto ripidi. Il tema della mobilità stradale delle persone diversamente abili è ancora troppo critico. Richiede una maggiore visibilità mediatica per sensibilizzare la cittadinanza e tutti coloro che a vario titolo hanno il potere di migliorare la situazione e per superare i disagi che quotidianamente limitano il legittimo diritto di muoversi senza incontrare intralci o pericoli alla loro incolumità".

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