Giornata Mondiale senza Tabacco, a Ravenna il numero più alto di fumatori in Romagna

Circa un quarto dei fumatori associa al fumo almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare

Ricorre lunedì 31 maggio, la “Giornata Mondiale senza Tabacco”, mirata a sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni, rispetto ai rischi connessi con il fumo di sigaretta e, più in generale, con l’utilizzo del tabacco, che è la principale causa evitabile di malattie, invalidità e morte nei paesi occidentali; è inoltre un importante inquinante ambientale ed è un costo economico e sociale per ciascun fumatore, per la sua famiglia e per tutta la collettività. La scuola, la sanità e il mondo del lavoro sono impegnati da tempo in interventi condivisi volti all’obiettivo comune di prevenire l’abitudine al fumo nei giovani e favorire il trattamento della dipendenza da nicotina (tabagismo). E numerose sono anche le iniziative organizzate in tutta l’Ausl Romagna per tale ricorrenza, e che per la maggior dei casi rappresentano momenti conclusivi di progetti di più ampio respiro, realizzati sui territori dal Dipartimento di Sanità Pubblica, in particolare nelle scuole.

A evidenziare come tali iniziative siano importanti, i dati sull’abitudine al fumo di sigaretta in Romagna: il 30 per cento dei 18-69enni fuma sigarette, stima che corrisponde a circa 225mila persone; il 24 per cento è un ex-fumatore e solo il 46 per cento non ha mai fumato. I dati sul fumo sono in linea con quelli regionali e leggermente più alti rispetto a quelli nazionali. Circa un quarto (24 per cento) dei fumatori è un forte fumatore (20 sigarette o più al giorno); solo il 2 per cento è un fumatore occasionale (meno di una sigaretta al giorno). La prevalenza di fumatori è più alta nella classe 25-34 anni (34 per cento) e negli uomini (34 per cento rispetto al 26 per cento nelle donne). L’abitudine al fumo di sigaretta è più diffusa tra le persone con bassa scolarità e presenza di difficoltà economiche. Nell’Ausl Romagna il 51 per cento dei fumatori ha affermato di aver ricevuto il consiglio medico di smettere di fumare, ma solo il 42 per cento dei fumatori ha dichiarato di aver provato a smettere negli ultimi 12 mesi, pari a una stima di circa 94mila persone; tra questi la maggior parte (78 per cento) ha ripreso a fumare, il 12 per cento non fuma più da meno di sei mesi (cioè è un “fumatore in astensione”).

Nel periodo 2008-15, nella regione Emilia-Romagna, la prevalenza di fumatori appare complessivamente in diminuzione; il calo è più evidente tra le donne nelle classi d’età 18-34 e 35-49 anni, le persone con alta istruzione e quelle senza difficoltà economiche. La distribuzione territoriale dei fumatori presenta leggere differenze, non statisticamente significative, sia nel confronto tra Ausl della Romagna e Regione (rispettivamente, 30 e 28 per cento), sia in quello tra i singoli ambiti territoriali: Ravenna 33 per cento, Forlì 31 per cento, Cesena 27 per cento, Rimini 27 per cento. Circa un quarto dei fumatori associa al fumo almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare: in particolare fuma oltre un terzo delle persone con una patologia respiratoria, un quarto delle persone con una patologia cardiocircolatoria, con ipertensione e con diabete.

In ambito scolastico, in collaborazione con l’Istituto Oncologico Romagnolo e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori sono stati realizzati interventi nelle scuole dell’infanzia, elementari e medie per la promozione di stili di vita salutari e per la prevenzione della dipendenza da nicotina. Gli interventi realizzati nell’anno scolastico 2015-2016 hanno coinvolto 4.000 studenti. In particolare, il progetto "Infanzia a colori" rivolto alle scuole dell’infanzia e primarie ha coinvolto 4 scuole per un totale di 545 bambini nei Comuni di Faenza, Castel Bolognese e Ravenna. Il progetto "Liberi di scegliere" rivolto alle scuole medie della provincia ha coinvolto 11 scuole e 1.335 ragazzi . Infine, il progetto "Scuole libere dal fumo" rivolto agli studenti delle scuole superiori ha coinvolto 2.228 studenti di Istituti di Faenza, Lugo e Ravenna.

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Dai lavori grafici dei ragazzi delle scuole secondarie di primo grado realizzati sul tema della dipendenza da tabacco e sui benefici di una vita senza fumo, nasce una mostra che come ogni anno viene allestita all’interno dei presidi ospedalieri del territorio. Dal 2 maggio i disegni dei ragazzi sono presenti presso l’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna (ingresso Viale Randi n.5), mentre dal 30 maggio saranno presenti anche presso l’Ospedale “degli Infermi” di Faenza. Per informazioni sui servizi per il trattamento del tabagismo e sulle attività dell’Ausl Romagna per il contrasto della dipendenza da nicotina si può chiamare lo 0544/286686. 

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