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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Giorno della Memoria tra vittime e sopravvissuti: il ceramista salvato dai nazisti e l'avvocatessa che morì ad Auschwitz

Il 27 gennaio si celebra il 77esimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta nel 1945

Il 27 gennaio si celebra il 77esimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta nel 1945. È in questo giorno che dal 2000 è stato istituito il Giorno della Memoria per ricordare la Shoah, la deportazione e lo sterminio nei campi di concentramento di milioni di persone.

Giovedì mattina si è svolta la cerimonia di commemorazione e ricordo delle vittime della Shoah nell'atrio della stazione di Ravenna. L'amministrazione comunale, insieme ai ragazzi della classe 2D dell'Itis Baldini, ha reso omaggio agli ebrei transitati per la stazione ferroviaria di Ravenna con destinazione Auschwitz.  Le celebrazioni sono poi proseguite al cimitero di guerra a Piangipane con l’omaggio dell’amministrazione comunale ai Caduti della Brigata ebraica, alla presenza del vicesindaco Eugenio Fusignani e della presidente del Consiglio comunale Ouidad Bakkali.

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Le altre iniziative

Sulla pagina Facebook del Comune di Ravenna sarà trasmesso il video intitolato “Dire di no alla dittatura: Bartolo Nigrisoli”, a cura dell’associazione Alteo Dolcini in collaborazione con l’Archivio eredi di Aldo Spallicci, in ricordo del chirurgo e docente universitario ravennate a novant'anni dal suo rifiuto di prestare giuramento di fedeltà al regime fascista. A causa del suo gesto (furono soltanto dodici su circa milletrecento i professori universitari a non giurare) il 15 dicembre 1931 Nigrisoli fu rimosso dalla cattedra universitaria.

Sempre sulla pagina Facebook del Comune “Parole di memoria” offrirà invece una serie di testimonianze e approfondimenti sulla Shoah, realizzati in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in Ravenna e provincia. Si parte con la presentazione della mostra del Mémorial de la Shoah di Parigi “Auschwitz-Birkenau 1940-1945 campo di concentramento e centro di messa a morte”, a cura di Laura Fontana. La versione italiana dell’esposizione, visitabile alle Pescherie della Rocca di Lugo fino al 6 febbraio, è stata realizzata grazie al sostegno dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Sarà inoltre trasmessa l’intervista di Giuseppe Masetti a Vittoriano Zaccherini (1926-2016), deportato politico di Imola a Mauthausen-Gusen.

Sabato 29 gennaio alle 10 è in programma una conferenza online promossa dall’Istituto storico della Resistenza di Ravenna, dalla Fondazione Casa di Oriani e dal Mémorial de la Shoah, che sarà trasmessa in diretta streaming sulle pagine Facebook del Comune di Ravenna e dell’Istituto storico. L’iniziativa si aprirà con i saluti dell’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia e la presentazione del direttore della Fondazione Casa di Oriani Alessandro Luparini e del direttore dell’Istituto Storico della Resistenza Giuseppe Masetti. A seguire Olivier Lalieu, del Mémorial de la Shoah di Parigi, presenterà il suo intervento “Geografia e mutazioni della memoria della Shoah in Francia all’inizio del XXI Secolo” mentre Elena Pirazzoli della Fondazione Villa Emma illustrerà “Esperienze divise. Luoghi e memorie della Shoah in Italia”. La conferenza potrà essere seguita anche dalle scuole che ne fanno richiesta previa iscrizione, entro giovedì 27 gennaio all’indirizzo istorico@racine.ra.it.

In occasione del Giorno della Memoria 2022 sul sito dell’Istituto storico della Resistenza (istoricora.it/memoria2022) e dell’età contemporanea in Ravenna e provincia sarà possibile inoltre vedere la mostra virtuale “Le leggi razziali in Italia. Tra collaborazionismo e indifferenza” e la presentazione, a cura dell’autore Marco Serena, di due pubblicazioni realizzate dall’Istituto: “Quindici mesi nei lager. Memorie di Pierina Zampar” e “Stella Rossa a Majdaek”, su documenti originali del tempo pervenuti all’Istituto di Ravenna.

Tante anche le iniziative organizzate dall’assessorato al Decentramento in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza di Ravenna, con quattro proposte rivolte alle classi delle scuole secondarie di primo grado “Don Minzoni”, “R. Gessi”, “Vittorino da Feltre”, “G. Zignani”, “M. Montanari”, “E. Mattei”, “D. Alighieri”, “S. Pier Damiano”, “Ricci Muratori”, “Guido Novello”, “V. Randi”, “M. Valgimigli”, “F. Casadio” e “C. Viali”.

Si tratta di rappresentazioni teatrali e incontri con registi, attori ed esperti opportunamente adattati, rispetto alla loro struttura originaria, per la fruizione da parte delle classi coinvolte anche da remoto attraverso collegamenti web, qualora non fosse possibile la visione in presenza. “Kaninchen” di Antonella Gullotta con Elio Ragno, drammaturgia e regia di Eugenio Sideri, produzione Lady Godiva Teatro, prevede ventotto repliche tra il 24 gennaio e il 10 febbraio; la lettura scenica di “Anna Frank” e il documentario “Terezin” a cura di Anita Guardigli dell’associazione culturale Asja Lacis vedranno tredici repliche tra il 20 gennaio e l’11 febbraio. Si chiude con la drammatizzazione di “Destinatario sconosciuto” a cura di Alessandro Braga, regista e protagonista, con due appuntamenti in programma il 31 gennaio e l’1 febbraio.

Le biblioteche dell’Istituzione Classense propongono un percorso bibliografico, “Per non dimenticare”, rivolto a ragazze e ragazzi e scaricabile alla pagina https://www.classense.ra.it/junior/#junior2022 oppure reperibile nelle biblioteche. Tutti gli eventi in presenza si svolgeranno nel pieno rispetto delle misure di sicurezza anti covid-19.

A Faenza

Due giorni fa a Forlì sono state posate le pietre d'inciampo per la parte della famiglia Hakim-Matatia, tanto legata a Faenza, che aveva deciso di non partire e che è stata deportata e uccisa. "Giovedì mattina siamo stati al tempietto, sul lungofiume dedicato ad Amalia Fleischer, che ad Auschwitz ha finito la propria vita - spiega il sindaco Massimo Isola -  Era una donna colta, ospitata nel monastero di Santa Chiara, dove insegnava le lingue straniere a tante faentine. Era una delle prime donne italiane iscritte all'albo degli avvocati. Abbiamo raccontato di Werner Joachin Jacobson, il ceramista che è stato salvato da qualcuno che ha avuto la forza di aiutarlo a nascondersi. Quella di Jacobson è una storia di speranza. Prendo in prestito le parole del professor Finzi per dire che "finché un uomo potrà salvare un altro uomo, c'è speranza". La speranza è stata il seme che ha permesso alle comunità come quella faentina di germogliare, rinascere. La memoria va coltivata, non dobbiamo fermarci. Abbiamo una grande responsabilità: il bisogno e la voglia di trasmettere alle generazioni nuove ciò che è successo".

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A Lugo

Una breve cerimonia, con la deposizione di una corona alla lapide che si trova sopra la piccola porta secondaria della Rocca Estense e che ricorda i nomi e i cognomi dei 26 lughesi deportati e sterminati dei campi di concentramento nazisti. Il Comune di Lugo ha voluto onorare anche in questo modo il 27 gennaio, Giorno della Memoria, con una commemorazione che ha visto la partecipazione del sindaco Davide Ranalli e dei componenti della giunta, del rabbino capo di Ferrara Rav Luciano Meir Caro che è cittadino onorario di Lugo, di rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'arma, dell'Anpi e dei rappresentanti delle Forze dell'Ordine.

"Viviamo in un mondo che avrebbe molto bisogno di speranza ma deve ancora fare i conti con barbarie, inciviltà e con i venti di guerra in Europa - ha detto il sindaco Ranalli - . È molto triste che ci sia ancora chi nega l'esistenza della Shoah ma il senso di questo nostro ritrovarci, seppur condizionato dalla pandemia, è quello di continuare a alimentare la speranza e per questo siamo qui".

Rav Caro ha recitato una preghiera per la memoria delle persone trucidate e ha ricordato come la Shoah sia un fatto "indicibile". "Per qualcuno la Shoah è stata il momento del silenzio - ha detto - il silenzio delle vittime e di quella parte del mondo libero che non ha alzato sufficientemente la voce, il silenzio di chi doveva parlare e non l'ha fatto". Gli appuntamenti del Comune di Lugo per il Giorno della Memoria proseguono con le mostre in corso, alla Biblioteca Trisi e alle Pescherie della Rocca, con le presentazioni di libri e la seduta dedicata del Consiglio Comunale il prossimo 3 febbraio. 

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