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Giro di vite per le targhe straniere: debutta il 'Decreto Salvini', tre auto sequestrate

In seguito all’entrata in vigore del Decreto sicurezza, a partire dal 4 dicembre chi ha la residenza in Italia da più di 60 giorni non può circolare con veicoli immatricolati all’estero

Giovedì mattina il nucleo operativo radiomobile dei Carabinieri di Ravenna ha contestato il primo verbale a mente dell'articolo 93 del Codice della strada nella sua nuova formulazione, che prevede il cambio di targa, con assegnazione di nuova targa italiana dopo un anno di residenza in Italia, entrato in vigore da martedì. Sono stati fermati tre cittadini rumeni, residenti in Italia da più di un anno, che viaggiavano su auto ancora con targa rumena. Le tre automobili sono state sequestrate in ottemperanza al Decreto sicurezza (il cosiddetto "Decreto Salvini"), in attesa di confisca.

Targhe estere, cosa cambia?

In seguito all’entrata in vigore del Decreto sicurezza, a partire dal 4 dicembre chi ha la residenza in Italia da più di 60 giorni non può circolare con veicoli immatricolati all’estero. Sono esclusi dal divieto leasing o locazioni o comodati d’uso (ammesso solo nel caso vi sia una rapporto di lavoro con l’azienda che concede l’uso del veicolo) che comunque dovranno avere a bordo un documento registrato e riportante data certa in relazione al rapporto fra il reale utilizzatore e il proprietario. E’ fatta possibilità ai possessori dei veicoli non italiani richiedere alla motorizzazione civile la nazionalizzazione dello stesso o il foglio di via dal territorio italiano per evitare di incorrere nella sanzione specifica di 712 euro (da pagare in contanti nelle mani dell’agente in quanto violazione riferita a veicolo straniero) e il ritiro della carta di circolazione.

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