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Le due cugine che nel tempo libero puliscono la spiaggia dai rifiuti: "Invece di lamentarvi, fate come noi"

Dare il buon esempio con piccoli gesti per cercare di rendere il mondo un posto migliore - e più pulito - in cui abitare. E' questo l'obiettivo delle due ragazze che sono state ricevute dal sindaco di Cervia

Dare il buon esempio con piccoli gesti per cercare di rendere il mondo un posto migliore - e più pulito - in cui abitare. E' questo l'obiettivo di Benedetta Mingozzi e Giulia Montanari, le due ragazze che qualche giorno fa sono state ricevute dal sindaco di Cervia Massimo Medri. Benedetta ha 22 anni e lavora come segretaria in hotel, Giulia ne ha 23 e lavora come commessa in un negozio di piante. Le due, cugine, condividono da sempre la passione per l'ambiente e l'ecologia.

"Con i nostri genitori anche da piccole siamo sempre andate in spiaggia a raccogliere rifiuti, ci hanno tramandato loro questa cosa - racconta Giulia - A dicembre, per il giorno dell'Immaccolata, io e Beatrice abbiamo deciso di fare un giro in spiaggia con i nostri cani. Passeggiando ci siamo rese conto di quanto il litorale fosse pieno di plastiche e rifiuti vari: così, armate di guanti e utilizzando un bidone blu che abbiamo trascinato per tutta la spiaggia, abbiamo iniziato a raccogliere tutto quello che trovavamo, per poi gettarlo nei bidoni differenziando il più possibile. Arrivate a casa abbiamo deciso di condividere la nostra esperienza nel gruppo "Sei di Cervia se", per cercare di fare capire che piuttosto che lamentarsi è meglio fare una passeggiata e rendersi utili. Il mare, alla fine, ci ridà quello che noi buttiamo".

"Se tutti quanti, invece di lamentarsi che le cose non vanno, iniziassero dai piccoli gesti, ci sarebbero molte più soluzioni che problemi - continua Benedetta lanciando un appello alla cittadinanza - Basterebbe portare con sè un sacchettino durante la passeggiata domenicale e raccogliere anche solo un mozzicone, una bottiglia, è già qualcosa. Dopo quella volta siamo tornate in più occasioni a ripulire la costa, sfruttando le domeniche e il tempo libero. La cosa bella è stata che abbiamo convinto anche dei nostri amici, che a loro volta hanno poi portato altri amici... Siamo state contentissime, così si diffonde il messaggio".

Tra i rifiuti più presenti sulla spiaggia di Cervia, le due ragazze elencano oggetti vari in plastica, tappi, fazzoletti, pezzi di polistirolo e tante reti per le cozze dei pescatori. "Una volta abbiamo trovato anche uno scopettino del water! - ride Benedetta - Noi cerchiamo di dare il buon esempio, ma quando ci vedono in azione ci guardano quasi come se fossimo "strane". "Sì ci guardano tutti un po' così - conferma Giulia - però una volta un paio di persone ci hanno detto "Brave, siete da ammirare". Forse la gente pensa che lo facciamo per avere visibilità: quando posso, in generale nella vita, cerco sempre di fare la scelta più ecologica, e spesso mi è capitato che mi dessero contro". "Se provi a fare qualcosa per migliorare ti dicono "tanto non cambia niente" - aggiunge Benedetta - Noi non lo facciamo per moda, e almeno nel nostro piccolo ci proviamo. E poi se essere ecologici andasse veramente di moda, sarebbe l'unica moda da seguire".

Le due ragazze sono state ricevute dal sindaco Medri, che ha consegnato loro un attestato e si è congratulato per la bella azione intrapresa. "Non pensavamo assolutamente di arrivare al sindaco!", dice Giulia. "Però ci fa piacere, perchè da quel momento abbiamo visto che alcune persone l'hanno presa come esempio e hanno iniziato a fare lo stesso". Le giovani ecologiste hanno proposto al primo cittadino di realizzare un progetto per le scuole per educare fin da piccoli i bambini all'ambiente e coinvolgerli in iniziative volte alla salvaguardia del territorio. "Ci ha suggerito di provare a contattare delle scuole, e ora lo faremo", concludono Giulia e Benedetta. Un esempio di alto senso civico e di come piccoli gesti possono contribuire a migliorare le cose.

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