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Gli agenti della Municipale a scuola di "multiculturalità" in Università

Il vicesindaco: "L'idea era quella di dar corso a una iniziativa formativa per gli agenti della Municipale che tenesse conto della complessità dei rapporti e della conoscenza della cultura soprattutto araba-islamica"

Conoscere diverse culture per rapportarsi con maggior consapevolezza sia con la comunità che con i turisti. È questo l’obiettivo del corso di aggiornamento sulla multiculturalità territoriale che stanno svolgendo gli agenti della Polizia municipale di Ravenna, organizzato dal Comune in collaborazione con il Dipartimento beni culturali dell’Università degli studi di Bologna, Campus di Ravenna, e con il supporto amministrativo e gestionale della Fondazione Flaminia.

"L'idea era quella di dar corso a una iniziativa formativa per gli agenti della Municipale che tenesse conto della complessità dei rapporti e della conoscenza della cultura soprattutto araba-islamica, perchè averne una corretta conoscenza serve agli agenti ad avere approcci corretti ma anche a svolgere meglio i loro compiti - spiega il vicesindaco Eugenio Fusignani - Il processo di ampliamento della tipologia di culture all’interno della popolazione ravennate e tra i numerosi visitatori della città è il presupposto per fornire agli agenti della Municipale, sempre più a diretto contatto con le persone, strumenti idonei alla comprensione di usanze e costumi diversi, nell’ottica di una sempre maggiore integrazione e di una adeguata accoglienza, ma anche di prevenzione di situazioni di eventuale conflitto. Vorremmo aprire il corso anche a Carabinieri, Polizia di stato, Capitaneria e in generale a tutti i corpi dello Stato chiamati a interagire con le comunità di stranieri, ma anche ai dipendenti pubblici. Ci proponiamo di essere un progetto pilota anche per il resto d'Italia".

"Non potevamo non cogliere questa opportunità - aggiunge il Comandante di Polizia Municipale Andrea Giacomini - Ho constatato personalmente come gli agenti siano rimasti soddisfatti delle prime due giornate di studio. Spero che questo incontro tra forze dell'ordine e Università possa ulteriormente rafforzarsi".

Le lezioni, a cui partecipano circa 150 agenti, e alle quali sono stati invitati a prendere parte anche esponenti delle Forze di Polizia, sono articolate in due moduli: uno completato nelle giornate del 19 e del 20 novembre e l’altro previsto nei giorni 26 e 27 novembre. Diverse le tematiche oggetto delle lezioni che approfondiscono anche le dinamiche del fenomeno migratorio. Fra queste “Identità, religioni e multiculturalismo” tenuta da Antonio Panaino; “Un capitolo di storia che la scuola spesso non insegna: l’Africa” con la docente Irma Taddia; Franco Pellizer esporrà gli aspetti giuridici del migrante e del richiedente asilo; Mario Neve parlerà di geografia delle migrazioni; Anna Maria Medici evidenzierà la situazione etnoculturale nel Magreb e le varietà religiose nel mondo islamico; Vincenzo Matera parlerà dell’etnolinguistica dell’immigrazione e Paolo Zagaglia delle cause economiche della migrazione. L’organizzazione didattico-scientifica del corso, che si tiene presso il Dipartimento di beni culturali, in via Ariani 1, è di Paolo Ognibene.

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