Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Conselice

Gli insulti degli islamici alla processione diventa un caso in Parlamento

Il caso dei cori di alcuni ragazzini islamici durante la processione della Madonna, domenica mattina a Conselice, diventa un caso in Parlamento. Tutto è accaduto quando, dopo la messa, è partita la processione con un centinaio di fedeli al seguito

Il caso dei cori di alcuni ragazzini islamici durante la processione della Madonna, domenica mattina a Conselice, diventa un caso in Parlamento. Tutto è accaduto quando, dopo la messa, è partita la processione tra le strade del paese, con un centinaio di fedeli al seguito. Quando il corteo ha raggiunto l'edificio che ospita l'associazione di cultura islamica Attadamun in via Dante, alcuni ragazzini al suo interno hanno iniziato a intonare un coro di insulti e di "Andate via di qui". Nonostante in molti abbiano sentito le parole, la processione è andata avanti senza intoppi.

Dopo gli episodi, il deputato leghista Gianluca Pini fa sapere di aver presentato un'interrogazione ipotizzando il vilipendio alla religione. E ha annunciato per sabato un esposto alla Procura di Ravenna, "affinche' l'autorita' giudiziaria, nella sua piena autonomia e autorevolezza, valuti i presupposti per l'apertura di un fascicolo per violazione dell'Art. 402 del Codice Penale".

Per l'episodio, la comunita' islamica ha gia' presentato scuse scritte al sindaco di Conselice, ma il deputato leghista parla di "assalto alla processione cristiana da parte di alcuni immigrati di fede islamica. E' un fatto gravissimo - afferma - indegno di un Paese che si definisce civile, che attesta il livello di intolleranza e violenza psicologica raggiunta dai musulmani residenti a Conselice, e in Romagna in particolare, nei confronti delle tradizioni religiose del nostro Paese".


Per questo, "abbiamo presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno per sapere in che modo il governo intenda garantire in futuro ai cittadini di Conselice la possibilita' di esercitare il proprio diritto a professare liberamente il culto cattolico, e se risultino indagini gia' aperte per vilipendio alla religione. In caso affermativo chiediamo di chiudere il centro islamico" e di avviare verifiche secondo "le ultime normative in materia di antiterrorismo".

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