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Gli studenti di Medicina si esercitano a dissezionare i cadaveri sul tavolo operatorio 'virtuale'

Si tratta di un sistema di anatomia umana reale 3D, realizzato in California e presente in Italia in poche decine di unità

Mercoledì si è tenuta la presentazione del tavolo di dissezione virtuale 'Anatomage', in dotazione ai nuovi laboratori didattici del corso di laurea in Medicina e chirurgia a Ravenna e ai medici dell’ospedale Santa Maria delle Croci. L’iniziativa, rivolta ai direttori dei dipartimenti e delle unità operative del presidio ospedaliero della città, è stata organizzata dalla direzione sanitaria del nosocomio ravennate, di concerto con la coordinatrice del corso di laurea in Medicina e Chirurgia Mirella Falconi.

I medici intervenuti hanno dimostrato grande interesse e avanzato proposte di utilizzo dell’innovativa strumentazione, che può essere utilizzata anche per corsi di formazione e di aggiornamento. Si tratta di un sistema di anatomia umana reale 3D, realizzato in California e presente in Italia in poche decine di unità. Accanto ai numerosi operatori sanitari intervenuti, hanno partecipato la direttrice sanitaria dell’ospedale di Ravenna Francesca Bravi e il direttore sanitario dell’Ausl Romagna Mattia Altini. È inoltre intervenuto a sorpresa il direttore generale dott. Tiziano Carradori.

“Questa strumentazione così tecnologicamente avanzata – ha sottolineato Carradori - rappresenta un indubbio vantaggio per l’attività didattica e per gli studenti che si formano a Ravenna, ma coincide anche con una grande potenzialità per il personale del presidio ospedaliero. Sono convinto che la relazione tra servizio sanitario e Università, che nel nostro caso si realizza con la presenza del corso di laurea in Medicina e chirurgia a Ravenna, sia importantissima e insostituibile, e che la combinazione di conoscenza e competenza che si realizza in questo modo non potrà che tradursi nella migliore opportunità per tutti”.

Il tavolo di Anatomia settoria è stato acquistato dalla Fondazione Flaminia insieme ad altre innovative attrezzature destinate ai laboratori didattici del corso di laurea in Medicina e Chirurgia. L’acquisto rientra nell’ambito del più ampio investimento di Fondazione Flaminia, che ha riguardato la ristrutturazione degli spazi messi a disposizione dall’Ausl Romagna all’interno dell’ospedale Santa Maria delle Croci.

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