Graffiti contro la Lega, il sindaco scrive a Salvini: "Gesto distante dalla storia di Lugo"

Il sindaco di Lugo Davide Ranalli ha comunicato il risultato delle indagini al leader della Lega Matteo Salvini, oggetto degli stessi atti vandalici

Sono stati individuati nei giorni scorsi i vandali che, a maggio 2019, imbrattarono la città di Lugo con scritte contro la Lega. Il sindaco di Lugo Davide Ranalli ha comunicato il risultato delle indagini al leader della Lega Matteo Salvini, oggetto degli stessi atti vandalici. "Chi mi conosce sa che la poltica è un campo di battaglia nel quale il conflitto di idee è uno degli elementi primari per raggiungere gli obbiettivi - spiega il primo cittadino - Tuttavia, ritengo che vi siano modi, sbagliati, con i quali la battaglia politica viene condotta. Proprio per questo, giovedì mattina ho inviato una lettera al Senatore Matteo Salvini per aggiornarlo sulla vicenda che riguarda le scritte offensive nei suoi confronti e riformulandogli la mia solidarietà".

"Sono il sindaco di un Comune che il 22 maggio dello scorso anno è stato gravemente vandalizzato con diverse scritte realizzate nottetempo, offensive verso di lei - si legge nella lettera - Un gesto che abbiamo ritenuto fin da subito gravissimo perché assolutamente distante dalla storia di Lugo, dalla civiltà dei suoi cittadini, che certamente non meritavano di vedere la propria città così sfregiata. L’Amministrazione comunale si è immediatamente messa a disposizione delle autorità competenti, fornendo agli inquirenti tutto il materiale utile alle indagini. In questi mesi il grande lavoro delle forze dell’ordine ha permesso di risalire ai responsabili di quel gesto vergognoso, che saranno quindi affidati alla giustizia. Il Comune di Lugo, che ripudia la violenza e l’illegalità, si muoverà con ogni azione necessaria per tutelarsi contro questi criminali. Non Le nascondo che quegli atti vandalici che hanno deturpato la nostra bellissima città sono ancora una ferita aperta per tutti i lughesi. Grazie a questa indagine speriamo di chiudere questo doloroso capitolo. Gesti come questi nulla hanno a che vedere con la cultura democratica di cui Lugo ha fatto il proprio tratto identitario. Lugo accoglie tutti, qui chiunque può venire ed esprimere liberamente le proprie opinioni, senza nessuna distinzione di partito politico. Per questo non ammettiamo che pochi delinquenti sporchino la nostra città e la nostra storia".

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