Cronaca

'Arcigay mafioso', graffiti oltraggiosi in Darsena. Il presidente: "Tanta amarezza"

Poco più di un anno fa erano state invece disegnate delle svastiche sulla sede di Cittattiva proprio nel punto in cui era esposta la bandiera di Arcigay

Dopo le svastiche, i graffiti. "Tanta è l'amarezza nel vedere accostato il nome dell'associazione in cui mi impegno alla parola e al pensiero della "mafia"". A parlare è Ciro Di Maio, presidente di Arcigay Ravenna, che commenta un graffito comparso in via Zara a Ravenna che recita "Arcigay mafioso". Poco più di un anno fa erano state invece disegnate delle svastiche sulla sede di Cittattiva proprio nel punto in cui era esposta la bandiera di Arcigay.

"Io, attivista per i diritti delle persone lgbti+, di donne, migranti e ogni minoranza perseguitata. Io, figlio di genitori che hanno deciso di sradicarsi dal paese d'origine per crescere i figli lontani dalla camorra - continua Di Maio - Io, che già da bambino alla vista di un sopruso andavo contro tutti e tutto per affermarne la gravità sperando nel riequilibrio cosmico che secondo me era dovuto. Io, che oggi ho fatto di questi princìpi mio vessillo mi trovo molto amareggiato, disgustato dell'accostamento di queste due parole. Arcigay è quanto di più lontano ci possa essere dal sopruso, Arcigay si batte per le minoranze. Arcigay si batte contro le sottomissioni e l'accostamento che leggo in via Zara è in netta contrapposizione ai valore dell'associazione che al momento ho l'onere e l'onore di rappresentare".

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