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Cronaca

E55 fuori dal piano delle grandi opere: "Viene penalizzato il turismo"

Il progetto è stato considerato da molti strategico perché facilitava l’accesso ad una zona votata al turismo come la Costa emiliano romagnola

Grande delusione è stata espressa dalla Confesercenti Emilia Romagna alla notizia dell’esclusione della E55 dal piano delle grandi opere. Il nuovo programma per le infrastrutture ha infatti tagliato in maniera drastica il programma della Legge Obiettivo e a finire sotto la “mannaia” del ministro Delrio vi è stato anche l’ammodernamento dell’asse viario E45-E55. Nel novembre dell’anno scorso, il Cipe aveva dato via libera al potenziamento della E45 che si sarebbe dovuta trasformare in autostrada, e al nuovo itinerario autostradale che si sarebbe dovuto chiamare Nuova Romea, E55, un percorso di circa quattrocento chilometri che avrebbe collegato Orte a Mestre.

Il progetto è stato considerato da molti strategico perché facilitava l’accesso ad una zona votata al turismo come la Costa emiliano romagnola, per cui molto trafficata, garantendo tutti gli standard di sicurezza che ad oggi, la nota Romea, non è più in grado di garantire: ne sono conferma il numero altissimo di incidenti che si registrano annualmente su questa strada.

Per il direttore di Confesercenti Emilia Romagna, Stefano Bollettinari, "l’E55 è un’opera strategica, di cui si parla ormai da decenni. Non farla significa continuare a penalizzare fortemente soprattutto dal punto di vista turistico la costa dell’Emilia Romagna e in particolare l’area ferrarese e ravennate. Pensare che l’unica arteria che collega queste località con Venezia possa essere la Romea, come se le esigenze di mobilità di oggi fossero le stesse di duemila anni fa, è assolutamente inadeguato".

Chiude Bollettinari: "Chiediamo quindi al Governo e al Ministro Delrio di ritornare sui loro passi e di inserire la E55 nel piano delle infrastrutture strategiche; rivolgiamo anche un appello alla Regione e al presidente Bonaccini affinché sostenga con forza tale necessità: questi territori, infatti, non possono nemmeno contare su adeguate infrastrutture ferroviarie che, come ad esempio nei Lidi di Comacchio, sono del tutto assenti”.

A giudizio del presidente regionale e Provinciale della Confesercenti Roberto Manzoni, “con la costruzione della E55, la Romea potrebbe diventare la strada turistica del Parco del Delta e del territorio della costa emiliano romagnola, per dirottare invece nella nuova autostrada il traffico pesante legato alle merci e alle lunghe percorrenze. Questo contribuirebbe anche ad alleggerire il nodo di Bologna.”

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