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Guanti e mascherine, come smaltire i dispositivi di protezione nei rifiuti

È bene inoltre inserire questi rifiuti in un sacchetto resistente, per essere sicuri che niente fuoriesca, e chiuderlo bene

‘Gettali nell’indifferenziata’. È questo il titolo della campagna promossa da Hera in questi giorni per informare e sensibilizzare sul corretto smaltimento di guanti e mascherine, il cui utilizzo accompagnerà la vita di tutti nei prossimi mesi.

Guanti e mascherine devono essere conferiti nel rifiuto indifferenziato e quindi non avviati a recupero tramite altre raccolte differenziate, come ad esempio carta o plastica. È bene inoltre inserire questi rifiuti in un sacchetto resistente, per essere sicuri che niente fuoriesca, e chiuderlo bene. E questo per un motivo semplice: sia i guanti che le mascherine potrebbero essere venuti a contatto accidentalmente con il virus, essere contaminati e quindi a loro volta diventare veicolo di ulteriori trasmissioni alle persone che i rifiuti li raccolgono o li lavorano negli impianti di destinazione finale di questi dispositivi. Hera raccomanda di evitarne l’abbandono a terra, perché i dispositivi sanitari sono molto resistenti e potrebbero durare nell'ambiente decine di anni come accade per le buste di plastica o i flaconi.

"Oggi ancora più di prima pensiamo alla salute, alla qualità delle nostre città e all’ambiente - afferma Gianandrea Baroncini, assessore all'ambiente del Comune di Ravenna - Stiamo imparando giorno per giorno a mettere in campo comportamenti corretti che ci consentano di dare un contributo alla strategia di contrasto al covid 19 che come Paese stiamo perseguendo. Complessivamente abbiamo saputo reagire con serietà, meglio di altri, a costo di grandi sacrifici. Non gettiamo a terra mascherine e guanti, ma riponiamoli nel modo giusto nei contenitori dei rifiuti, gestiamoli in modo appropriato e come indicato dalle autorità sanitarie e dal gestore. Non disperdiamo nell’ambiente ulteriori plastiche pericolose per il ciclo della vita di tante specie animali. Mai come in questo momento la consapevolezza e la responsabilità individuale e collettiva dei cittadini e delle imprese, è decisiva per vincere la sfida e tornare gradualmente alla normalità”.

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