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Guardia costiera, in un mese multe per 58mila euro e 15 quintali di pesce sequestrati

Si è conclusa nei giorni scorsi la campagna nazionale promossa dal Comando generale del corpo delle capitanerie di porto, denominata “Confine illegale”

E’ altamente positivo il bilancio relativo ai controlli operati sulla filiera della pesca, per la tutela della salute dei consumatori e dell’ecosistema, dagli uomini e donne dei comandi territoriali della Guardia costiera dell’Emila Romagna per l’anno 2018. Si è conclusa nei giorni scorsi la campagna nazionale promossa dal Comando generale del corpo delle capitanerie di porto, denominata “Confine illegale”, che dal 27 novembre al 30 dicembre ha visto effettuare, in ambito locale, 181 ispezioni e 556 controlli, a partire dalla verifica delle unità da pesca in mare, allo sbarco del pescato nei porti, e alle successive fasi di commercializzazione fino alla vendita e al consumo al dettaglio.

La verifica delle flotte peschereccie in mare, dei mercati ittici, delle pescherie e dei ristoranti ha comportato l’elevazione di 44 sanzioni amministrative per un totale di 58.000 euro, due comunicazioni di reato, 22 sequestri per circa 15 quintali di prodotto ittico non tracciato - ovvero irregolarmente etichettato e quindi non sicuro per il consumatore. Un’operazione quindi mirata all’attività di controllo e di polizia, volta a prevenire e reprimere gli illeciti relativi alla pesca e alla commercializzazione del pescato, nonché finalizzata a garantire una costante tutela della legalità e della salute del consumatore finale.

Il bilancio annuale dell’attività svolta sul territorio emiliano romagnolo fotografa un intenso lavoro svolto dal personale della Guardia costiera che, a bordo delle unità navali o nelle strade e nelle città, si è prodigato per garantire il rispetto delle norme nazionali e comunitarie sull’attività di pesca e di consumo dei prodotti derivati. 1.247 ore di moto delle motovedette in mare, quasi 10.000 chilometri percorsi sulle strade della regione dagli uffici di Ravenna, Rimini, Cesenatico, Porto Garibaldi, Goro, Cervia, Cattolica, Bellaria e Riccione si traducono in un’attività che ha prodotto 1.110 ispezioni e 6.149 controlli, il cui esito si riassume in 271 sanzioni amministrative per circa 415.00 euro, 5 comunicazioni di reato alle procure, un esercizio commerciale chiuso, 124 sequestri per circa 4 tonnellate di prodotto ittico non conforme e 167 attrezzi da pesca sequestrati. Continua quindi da parte della Guardia costiera l’importante azione di controllo all’intera catena della pesca in mare, alla commercializzazione e al consumo illegale dei prodotti ittici, volta a garantire la tutela della salute dei consumatori e dell’ecosistema marino e costiero.

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