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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Lavoravano come marinai ma erano assunti col contratto 'agricolo': maxi multa

I militari della Guardia Costiera hanno accertato complessivamente 27 illeciti amministrativi, per un totale di 36.540 euro di sanzioni pecuniarie, a fronte di 150 verifiche ispettive

Si è conclusa l’operazione regionale di controllo della filiera ittica della Guardia Costiera, coordinata dal Centro Controllo Area Pesca della Direzione marittima dell’Emilia-Romagna, la prima del 2022, cui hanno preso parte attivamente tutti i Comandi della Regione, da Goro a Cattolica.

Nel corso dei controlli lungo la filiera della pesca, che si sono svolti sia in mare che a terra, nelle province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e Bologna, i militari della Guardia Costiera hanno accertato complessivamente 27 illeciti amministrativi, per un totale di 36.540 euro di sanzioni pecuniarie, a fronte di 150 verifiche ispettive. Posti sotto sequestro amministrativo oltre 300 chili di prodotto ittico di origine incerta o conservato in maniera scorretta, una rete da traino del tipo “volante” per la pesca del pesce azzurro (alici e sardine), con le maglie inferiori ai 20 millimetri consentiti, e quindi poco selettiva, e 25 “bertovelli” per la pesca delle seppie, calati in zona vietata e privi di segnalamento.

A Porto Garibaldi, il comandante di un peschereccio a strascico è stato sanzionato in quanto l’apparato motore dell’unità era stato potenziato oltre il consentito per aumentare illegalmente la capacità e quindi lo sforzo di pesca. A Cervia i militari durante i controlli su alcune unità adibite alla molluschicoltura hanno riscontrato la presenza a bordo di personale imbarcato con il contratto cosiddetto “agricolo”, che in realtà svolgeva normali funzioni da marinaio senza tuttavia la necessaria preparazione tecnica, quindi con possibile pregiudizio per la sicurezza del lavoro marittimo.

Due le infrazioni gravi accertate dai militari, rispettivamente per utilizzo di attrezzi vietati e per pesca subacquea professionale non autorizzata, con conseguente applicazione dei punti alla licenza di pesca, oltre alla sanzione pecuniaria. I controlli in materia di pesca marittima sono volti, nel loro complesso, a tutelare le risorse biologiche dell’ambiente marino e nello stesso tempo i consumatori e gli operatori in regola, e continueranno anche nei prossimi giorni.

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