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Guardia di Finanza, un anno e mezzo di lavoro tra frodi, traffici illeciti e criminalità organizzata

Martedì mattina le Fiamme Gialle di Ravenna hanno celebrato il 245esimo anniversario della fondazione della Guardia di Finanza

Martedì mattina le Fiamme Gialle di Ravenna hanno celebrato il 245esimo anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, con una cerimonia a carattere interno alla quale ha partecipato una rappresentanza di personale in servizio e in congedo. Il Comandante Provinciale di Ravenna, Colonnello Andrea Fiducia, ha rivolto ai militari presenti il proprio ringraziamento per l’impegno profuso nella tutela della legalità e nel contrasto alle variegate forme di illeciti economico-finanziari.

Piano d'azione

Sono 6.083 gli interventi ispettivi conclusi dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna tra il gennaio del 2018 e il maggio del 2019; 476 sono, invece, le indagini delegate al Corpo, nello stesso periodo, dalla Magistratura ordinaria e contabile. Cifre, queste, che danno il senso dell’intensificazione delle attività della Guardia di Finanza di Ravenna contro i più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria. Interventi mirati, indirizzati nei confronti di target accuratamente selezionati grazie ad attività di intelligence, al controllo economico del territorio e ad analisi di rischio, ulteriormente migliorata in ragione della potenziata interazione tra le banche dati a disposizione e all’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria.

Lotta all'evasione all'elusione e alle frodi fiscali

La lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali si conferma al centro dell’attenzione operativa della Guardia di Finanza. Settore in cui, nel 2018 e nei primi 5 mesi del 2019, il Corpo ha eseguito, nell’ambito di piani d’intervento coordinati con l’Agenzia delle Entrate, 665 interventi ispettivi che hanno consentito di constatare 142 milioni di euro di base imponibile sottratta a tassazione, oltre 41 milioni di euro di Iva evasa e di denunciare 272 soggetti per reati fiscali (principalmente per emissione e utilizzo di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili).

Ammontano a 93 le indagini delegate dalla Magistratura e a oltre 89 milioni di euro le proposte di sequestro avanzate. Le misure patrimoniali eseguite per reati tributari ammontano a circa 11 milioni di euro. Importanti i risultati conseguiti nel settore del contrasto alle frodi all’Iva (meglio note come frodi “carosello”), in quello delle indebite compensazioni di debiti tributari e in quello delle frodi nel commercio di carburanti: in quest’ultimo settore è stata portata a termine dalle Fiamme Gialle di Ravenna una vasta operazione che ha interessato l’intero territorio nazionale e che ha fatto luce su un sodalizio criminale che, utilizzando l’interposizione di società “cartiere” che rilasciavano false dichiarazioni d’intento, ha movimentato oltre 36 milioni di litri di carburante omettendo di versare Iva per oltre 20 milioni di euro.

Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 132 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente 20 milioni di Iva. Inoltre, sono stati verbalizzati 59 datori di lavoro per aver impiegato 115 lavoratori “in nero” o irregolari, rilevando anche illecite situazioni di esternalizzazione del lavoro nonché un caso di sfruttamento di lavoratori nel settore assistenziale per il quale sono stati tratti in arresto 2 gestori di case per anziani. Ammontano complessivamente a 57 gli interventi nel settore delle accise, che hanno portato al sequestro di circa 200 chilogrammi di prodotti energetici oggetto di frode, mentre, nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, i controlli eseguiti sono stati 61 con 4 violazioni rilevate. 101 sono stati gli interventi a contrasto del contrabbando e delle frodi doganali, concentrati soprattutto nell’area portuale di Ravenna, dove sono stati eseguiti circa 3.300 controlli doganali alle navi in arrivo presso lo scalo marittimo.

Contrasto agli illeciti nel settore della tutela della spesa pubblica

L’azione della Guardia di Finanza contro gli illeciti in materia di spesa pubblica è finalizzata a individuare quelle condotte che, pregiudicando la legalità e la correttezza nella Pubblica Amministrazione, minano il puntuale utilizzo delle risorse, favorendo sprechi e malversazioni. È in questo senso che vanno letti i risultati conseguiti dalla Guardia di Finanza di Ravenna nel settore nel periodo gennaio 2018 - maggio 2019. Ai 155 interventi svolti a tutela dei principali flussi di spesa pubblica, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, si aggiungono 71 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria. Le persone denunciate per reati in materia di appalti e contro la Pubblica amministrazione sono state 72 di cui 3 tratte in arresto per corruzione. Le frodi scoperte nel comparto della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria si attestano intorno ai 765 mila euro, con un numero di persone denunciate pari a 29. Sul versante dei danni erariali sono state segnalate condotte illecite alla Magistratura contabile per oltre 136 mila euro, a carico di 12 soggetti, mentre sono state eseguite proposte di sequestro per circa 290 mila euro. I controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari hanno fatto emergere tassi di irregolarità pari, rispettivamente, al 15% e al 57%. Nel caso dei ticket sanitari è stata sviluppata una specifica analisi di rischio in grado di evidenziare i nominativi di beneficiari già caratterizzati da elevati indici di anomalia.

Contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria

Sul fronte del contrasto alla criminalità economico-finanziaria, sono state 856 le attività ispettive condotte allo scopo di individuare le diverse forme di infiltrazione e gli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità. Si è proseguito nell’opera di rafforzamento dello sviluppo degli accertamenti patrimoniali in applicazione della normativa antimafia (anche nei confronti di soggetti connotati da “pericolosità economico-finanziaria”) e del monitoraggio delle diverse manifestazioni della criminalità nel territorio. Con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 24 soggetti; ammonta invece a oltre 8,6 milioni di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro nei confronti di soggetti connotati da cosiddetta “pericolosità economico-finanziaria”, ovvero coloro che per condotta e tenore di vita debba ritenersi che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi derivanti da ogni genere di attività delittuosa, in particolare di natura tributaria, societaria, fallimentare, ecc.

Continua incessantemente la collaborazione istituzionale con l’Autorità Prefettizia, quale fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale. Complessivamente sono stati eseguiti 728 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. L’azione volta alla prevenzione e repressione del riciclaggio dei capitali illeciti per impedirne l’introduzione nel tessuto economico-finanziario sano del territorio nonché per intercettare possibili pratiche di finanziamento del terrorismo, si è fondata e continuerà sempre più a basarsi in futuro, sul piano repressivo, nell’esecuzione di mirate indagini di polizia giudiziaria e, sul piano preventivo, nell’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette inviate dai soggetti obbligati ai sensi della normativa antiriciclaggio. Tali attività si sono concretizzate, in particolare, nello sviluppo di 12 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 29 persone per i reati di riciclaggio e autoriciclaggio, 5 delle quali sono state tratte in arresto. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno a 2,3 milioni di euro, mentre sono state effettuate proposte di sequestro per oltre 3 milioni di euro.

Sul fronte della prevenzione, i Reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Ravenna hanno proceduto all’analisi di 158 segnalazioni di operazioni finanziarie sospette. Proprio a seguito dell’approfondimento di una segnalazione è stato avviato un controllo nei confronti di un’agenzia di money transfer di Ravenna che è risultata aver dato corso a ripetuti trasferimenti di denaro da e per l’estero per oltre un milione di euro in violazione della normativa antiriciclaggio. Con riguardo al campo dei reati fallimentari sono state avanzate proposte di sequestro per un valore pari a oltre 13,5 milioni di euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di oltre 26,5 milioni di euro. Le indagini sviluppate sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria di Ravenna per reati di bancarotta fraudolenta hanno portato alla denuncia di 21 persone, di cui 7 tratte in arresto, in quanto responsabili di illecite operazioni economiche volte a condurre deliberatamente al fallimento le imprese di cui erano titolari. Intensificata anche l’azione di contrasto in materia di falsificazione monetaria, con l’obiettivo anche di contrastare le insidiose condotte basate sull'alterazione dei mezzi di pagamento elettronici, come la clonazione di carte di credito e di debito, poste in essere anche attraverso l’utilizzo della rete internet. In tale comparto operativo sono stati effettuati sequestri per un valore di oltre 50 mila euro.

In tema di sicurezza prodotti, di contrasto alla contraffazione e al falso Made in Italy, la Guardia di Finanza di Ravenna ha eseguito 78 interventi e svolto 34 deleghe dell’Autorità Giudiziaria. Sequestrati oltre 335 mila prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione “Made in Italy” o non sicuri. Particolarmente intensa è stata, in questo ambito, l’attività di controllo dei traffici commerciali svolta presso il porto di Ravenna dai Finanzieri bizantini, in sinergia con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha condotto al sequestro di oltre 250mila prodotti, tra cui circa 173mila giocattoli privi degli standard di sicurezza imposti dalle norme europee.

Controllo del territorio e contrasto ai traffici illeciti via mare

Il controllo del territorio, del mare e dello spazio aereo sovrastante per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato da un dispositivo d’intervento unitario, che integra tra loro le componenti territoriali, investigative, aeronavali e speciali del Corpo. In tale ambito, assume particolare rilevanza l’attività svolta dalla Guardia di Finanza a mare in materia di lotta ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria, cui si aggiunge il contrasto dei traffici illeciti, oggetto di un importante riconoscimento a cura del D.Lgs. n. 177/2016 e del decreto del Ministro dell’Interno datato 15 agosto 2017, che ha individuato il Corpo quale unica Forza di polizia nazionale deputata ad assicurare i servizi di ordine e sicurezza pubblica in ambiente marino, cui sono state affidate le funzioni operative di sicurezza del mare. In tale contesto la Sezione Operativa Navale di Marina di Ravenna, dipendente dal Reparto Operativo Aeronavale di Rimini, ha effettuato 445 missioni, controllando 180 imbarcazioni e constatando 156 violazioni di natura amministrativa.

Servizi di ordine e sicurezza pubblica

Nel corso dell’anno 2018 e dei primi mesi dell’anno 2019, i Reparti della Guardia di Finanza di Ravenna hanno concorso, anche attraverso il quotidiano impiego dei “baschi verdi” della Sezione “Anti Terrorismo e Pronto Impiego”, al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, assicurando nel contempo il controllo economico del territorio dell’intera provincia. Particolarmente incisiva è stata l’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti condotta su tutto il territorio provinciale anche grazie all’assiduo impiego delle instancabili unità cinofile delle Fiamme Gialle. Nel complesso sono stati effettuati otre 250 interventi, verbalizzando 340 soggetti, di cui 44 denunciati a piede libero e 37 arrestati, e sono stati sequestrati circa 24 Kg di sostanze stupefacenti, di cui 19 Kg tra hashish e marijuana e oltre 4,5 Kg tra cocaina ed eroina.

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