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Guardie giurate in agitazione, il sindacato Uiltucs : "L'Ugl è incoerente"

Nei giorni scorsi l’Ugl Sicurezza Civile della provincia di Ravenna ha proclamato lo stato dì agitazione dei dipendenti della società Istituto Ibs Vigilanza Srl

Nei giorni scorsi l’Ugl Sicurezza Civile della provincia di Ravenna ha proclamato lo stato dì agitazione dei dipendenti della società Istituto Ibs Vigilanza Srl, azienda di Ravenna impegnata sul territorio in lavori di vigilanza privata armata in vari siti. "Il sindacato si è però dimenticato di dire che è lo stesso Ugl ad aver aderito a un contratto collettivo nazionale di lavoro che purtroppo prevede una minore tutela per le Guardie Giurate - replica Andrea Albicini, componente del direttivo di Uiltucs - Nello specifico, il contratto, prevede, la durata massima dell’orario, calcolato come media, a un periodo di 12 mesi (fermo restando quanto previsto in materia di banca delle ore artt. 81, 82) e quindi comportando come conseguenza che le guardie particolari giurate possano anche essere sottoposte a un impegno che, in talune circostanze, può arrivare fino alle 13 ore giornaliere e dove il contratto nazionale di lavoro, in determinate casistiche, non vieta la riduzione del riposo sotto le 11 ore. La Uiltucs a Ravenna ha sempre contestato il pesante orario di lavoro che colpisce le Guardie Giurate del territorio, in relazione alle emergenti responsabilità che interessano gli operatori del settore, pertanto non ha firmato il contratto nazionale di lavoro. La Uiltucs è impegnata nel miglioramento del contratto di secondo livello che interessa oggi gli istituti operanti a Ravenna; infatti è da questo che derivano le uniche tutele integrative per le guardie particolari giurate nella nostra Provincia. Tra i progetti anche quello di prevedere, oltre a una più attenta normazione sugli orari e riposi, anche un aumento degli attuali premi di produzione e pacchetti cosiddetti di welfare per contribuire a ridurre quel gap di servizi che oggi non sono più garantiti dalle strutture pubbliche. Da una nostra indagine in più aziende del territorio emerge sostanzialmente una comune problematica sugli orari di lavoro e sulle sostituzioni e una certa somiglianza nelle modalità di composizione delle turnazioni degli organici, a volte un po' sottodimensionati per ragioni di marginalità economica. Molto influente per l’intero settore è la forte competitività tra i soggetti economici in campo i quali confluiti in una grande eterogeneità di associazioni di categoria stentano a trovare linee comuni e persistono in divisioni che ostano alla nascita di nuovi ed innovativi progetti, con anche nuove sinergie, fonti di ricchezza e buona occupazione".

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