rotate-mobile
Cronaca

Guerra in Ucraina, tanti minori senza genitori accolti nel Ravennate: in provincia sono più di 40

Nel distretto di Ravenna sono 27 i minori non accompagnati da genitori, mentre in Bassa Romagna sono 16. "Abbiamo stilato una procedura operativa con la Questura per la semplificazione del percorso", chiarisce il sindaco di Ravenna Michele De Pascale

Mentre non si vede ancora la fine del conflitto in Ucraina, il numero dei profughi presenti sul nostro territorio a causa dell'emergenza bellica è sempre più alto. Secondo i dati delle Prefetture aggiornati a venerdì 8 aprile, sono 21.301 i profughi arrivati in Emilia-Romagna dall’Ucraina, di cui 1669 ospitati nella rete dei Centri di accoglienza straordinaria (Cas). Per quanto riguarda la provincia di Ravenna (dati aggiornati al 7 aprile) sono 1.447 persone le persone ucraine giunte nel nostro territorio di cui 249 ospiti nella rete Cas. Si parla in gran parte di famiglie, spesso composte da donne e bambini, ma fra loro ci sono anche minorenni senza genitori. Secondo l'Unicef sarebbe attualmente a repentaglio la vita di 7,5 milioni di bambini ucraini, di cui oltre 2 milioni rifugiati all'estero.

La già enorme tragedia della guerra e dell'allontanamento forzato dalla propria casa, diventa un ulteriore dramma per i giovani ucraini che si trovano a viaggiare in una terra straniera senza i propri genitori. Alla data dell'11 aprile sono 27 i minori stranieri non accompagnati (Msna) nei tre comuni del distretto di Ravenna, che oltre al Comune capoluogo comprende anche Cervia e Russi. A rendere nota la situazione è il sindaco di Ravenna Michele De Pascale: "Li definiamo tecnicamente minori stranieri non accompagnati, ma di fatto hanno un adulto di riferimento quale parente entro il quarto grado oppure un amico di famiglia". Come ricorda il primo cittadino ravennate, tutti i profughi minorenni presenti sul nostro territorio "sono da segnalare alla Questura e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni". Il Tribunale, a quel punto, decide se nominare come tutore il Comune o l'adulto che accoglie il minore. "Abbiamo stilato una procedura operativa con la Questura per la semplificazione del percorso", chiarisce il sindaco De Pascale.

Secondo i dati forniti dalla'Unione dei comuni della Bassa Romagna, anche qui non sarebbero presenti minori ucraini del tutto soli: tutti i minorenni registrati, insomma, sarebbero giunti nel nostro territorio al seguito di parenti o amici. Attualmente sono quini 16 i piccoli ucraini accompagnati da persone diverse dai genitori. Già informato su queste situazioni il tribunale deciderà se nominare tutore chi li accompagna o i servizi sociali. Lo staff dell'Unione della Bassa Romagna sottolinea inoltre che se "dovessero arrivare dei sedicenni (che in Ucraina sono già maggiorenni), verrebbero presi in carico dai servizi sociali che li collocherà presso famiglie affidatarie". Allo stato attuale i profughi ucraini ospitati dalle famiglie della Bassa Romagna sono 332 (di cui 147 minorenni, 46 dei quali hanno già iniziato attività scolastica), mentre 80 sono stati accolti nel Cas di Bagnacavallo (di cui circa la metà minori, quelli in età scolastica sono già stati inseriti in ambito scolastico). Alcuni ucraini in età scolastica, invece, non sono stati inseriti nel percorso scolastico dato che proseguono la Dad con i loro insegnanti in Ucraina. Infine, anche nel territorio della Romagna Faentina non sarebbero presenti minorenni ucraini completamente soli, ma nel territorio sono stati ospitati diversi giovani accompagnati da parenti prossimi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Guerra in Ucraina, tanti minori senza genitori accolti nel Ravennate: in provincia sono più di 40

RavennaToday è in caricamento