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Hera e il fast food firmano un accordo: più rifiuti differenziati e stop alle cannucce di plastica

L’accordo, al via il 1 gennaio 2020, ha l’obiettivo di potenziare la raccolta differenziata dei rifiuti riciclabili come carta e organico

McDonald’s e il Gruppo Hera hanno firmato martedì a Ecomondo a Rimini, l’evento di riferimento in Europa sull’innovazione tecnologica e industriale nell’ambito dell’economia circolare, un accordo per ridurre la quantità e migliorare la qualità della raccolta differenziata che, entro la fine del 2020, coinvolgerà gradualmente i punti ristoro della Romagna, tra cui quelli di Faenza, Lugo e a Ravenna quello all'Ipercoop e quello di via Trieste. L’accordo, al via il 1 gennaio 2020, ha l’obiettivo di potenziare la raccolta differenziata dei rifiuti riciclabili come carta e organico, attuando un monitoraggio che valuti costantemente la quantità ma soprattutto la qualità dei rifiuti prodotti. Il progetto avrà una durata di due anni e coinvolgerà 30 ristoranti in 14 comuni diversi, per una media di 45.000 clienti McDonald’s al giorno. Per questo obiettivo sarà introdotto un nuovo modello di contenitore per i rifiuti, studiato insieme a Hera, per aiutare i clienti a separare sempre meglio quanto rimane sul vassoio alla fine del pasto così da limitare al massimo errori di conferimento dei prodotti. Fondamentale nel progetto saranno anche la sensibilizzazione e il coinvolgimento dei clienti, che saranno i destinatari di una campagna dedicata che troverà spazio sempre all’interno dei ristoranti.

Obiettivo: 100% di sostenibilità

Con questo accordo, Hera e McDonald’s puntano a un obiettivo di eccellenza, ovvero “chiudere il cerchio” massimizzando le quantità di rifiuti avviati a riciclo. Un obiettivo che va di pari passo con altri obiettivi altrettanto importanti, come la riduzione dei quantitativi complessivi prodotti, in particolare di plastica. Vanno in questa direzione anche altre iniziative sviluppate da McDonald’s, che a luglio 2019 ha intrapreso un percorso per la riduzione della plastica monouso. Questo prevede, nel corso dei prossimi mesi, la totale sostituzione dei pack in plastica. Oggi, ad esempio, la cannuccia per le bibite viene consegnata solo su richiesta, sono stati sostituiti alcuni packaging come quello per il McFlurry e per le insalate e sono state sostituite le posate. Il Gruppo Hera, che ha aderito con entusiasmo alla proposta di collaborazione di McDonald’s sul progetto mettendo a fattore comune il know-how sul tema della gestione dei rifiuti e sulla comunicazione ambientale, si conferma un partner attento alle esigenze del territorio. Inoltre, questa iniziativa non solo risponde in modo efficace a una necessità contingente, ma è anche il veicolo di una buona prassi quotidiana come la separazione dei rifiuti e dunque ha un valore anche in termini di educazione alla sostenibilità. Ed è totalmente coerente con l’impegno che il Gruppo ha da anni nei confronti della tutela dell’ambiente e a favore dell’economia circolare.

I nuovi contenitori e la campagna di sensibilizzazione

Perché tale accordo raggiunga il suo ambizioso traguardo è necessario che i clienti ne diventino parte attiva, operando una corretta separazione di quanto rimane sul loro vassoio a fine pasto, ed è per aiutarli che McDonald’s ed Hera hanno deciso di offrire ai propri clienti gli strumenti per farlo. Ecco dunque la ragione per la quale i due partner hanno realizzato un contenitore per i rifiuti personalizzato, dotato di una vestizione esplicita e intuitiva che aiuta a capire la destinazione di tutto ciò che può rimanere sul vassoio alla fine del pasto. Oltre a ciò, nei ristoranti sarà presente anche una campagna di sensibilizzazione, cavalieri cartonati da tavolo e locandine che, grazie ad alcune illustrazioni e grazie anche ai colori specifici della differenziata a cui gli utenti Hera sono già abituati, aiuteranno i clienti a separare sempre di più e meglio. Sui materiali di comunicazione, inoltre, saranno riportate anche le modalità per scaricare il Rifiutologo, la app di Hera che consente di verificare dal proprio smartphone, anche scansionando il codice a barre della confezione, dove gettare qualsiasi tipo di rifiuto.

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