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Hera vuole trasferire a Ravenna il laboratorio analisi di Forlì

Come un effetto a catena del disimpegno della città di Forlì sulla gestione dei rifiuti a gestione Hera, arriva la notizia, ormai ventilata da tempo, che la multiutility intende portare a Ravenna i suoi laboratori analisi

Si complica il domino dei rifiuti tra Forlì e Ravenna, dove ogni tessera che cade pare portarsene un'altra dietro. Come un effetto a catena del disimpegno della città di Forlì sulla gestione dei rifiuti a gestione Hera, arriva la notizia, ormai ventilata da tempo, che la multiutility intende portare a Ravenna i suoi laboratori analisi che si trovano in via Balzella a Forlì, in particolare quello dedicato ai rifiuti e quello con gli specialisti delle emissioni.

Hera nel tempo si è strutturata concentrando le sue attività di laboratorio, per tutto il gruppo, in due centri per l'Emilia-Romagna: Bologna e Forlì, con Forlì specializzata nelle analisi dei rifiuti solidi, fanghi, micro-inquinanti organici ed emissioni in atmosfera. Il laboratorio, che ora impiega circa 25 tecnici specializzati, verrebbe portato a Ravenna, che così otterrebbe il doppio beneficio di spegnere il proprio inceneritore obsoleto (i rifiuti come è noto verranno portati all'inceneritore di Forlì) e acquisire una struttura specializzata di Hera in gran parte formata da personale laureato e professionalizzato.

Hera (in un raggruppamento temporaneo di imprese, assieme  al Consorzio Formula Ambiente Società Cooperativa e a Ciclat Trasporti Ambiente Società Cooperativa) si è appena aggiudicata la raccolta, la gestione e lo smaltimento dei rifiuti per i due territori di Cesena e Ravenna, con una gara del valore di 1,2 miliardi di euro a copertura del servizio per i prossimi 15 anni. Nessuno lo sostiene apertamente all'interno dei sindacati, ma il timore è che il colosso pubblico-privato dei servizi e dell'energia (di cui il Comune di Forlì è azionista) stia ridislocando le sue attività di maggior pregio in altre città, con la creazione di Alea a Forlì.

E' ormai definitiva la chiusura al 31 dicembre dell'inceneritore di Ravenna, con i rifiuti di quel territorio che approderanno all'inceneritore di Forlì. Proprio martedì è stato annunciato l'accordo per il ricollocamento dei 29 lavoratori a rischio licenziamento dell'inceneritore ravennate che verrà dismesso. L'accordo prevede che 12 lavoratori rimangano sul territorio ravennate, mentre tutti gli altri vadano in servizio ad altre strutture Hera fuori provincia. Due lavoratori, su base volontaria e per vicinanza logistica, approderanno all'inceneritore di Forlì, con un potenziamento delle maestranze dell'impianto.

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